Centro Pagina - cronaca e attualità

Macerata

Macerata, Deborah Pantana nuova consigliera di parità: «Priorità a lavoro e contrasto alla violenza sulle donne»

Dopo un bando, è stato il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, a darle l'incarico. L'avvocato Paola Medori sarà la consigliera supplente

Consigliera di parità della Provincia di Macerata

MACERATA – Per anni consigliere comunale e provinciale e già candidato sindaco alle elezioni comunali di Macerata nel 2015, oggi arriva un nuovo impegno per Deborah Pantana che è stata nominata consigliera di parità della Provincia, al suo fianco l’avvocato Paola Medori, nominata consigliera di parità supplente. «Siamo contente ed entusiaste – ha dichiarato la consigliera Pantana – e vogliamo ringraziare il presidente Pettinari per la sensibilità mostrata e per averci anche concesso un ufficio all’interno del Palazzo provinciale. Qui potremo raccogliere le istanze delle persone e organizzare appuntamenti, una possibilità importante e visibile per tutto il territorio».

La nomina è stata effettuata a seguito di un bando emesso dalla Provincia ad aprile, a luglio il presidente Antonio Pettinari ha firmato il decreto di designazione che, per legge, è stato poi inviato al Ministero del Lavoro per la fase conclusiva della procedura che è avvenuta pochi giorni fa con la nomina conferita da apposito atto del ministro. «Cercheremo di fare da raccordo tra istituzioni, scuole, sindacati e categorie professionali per offrire aiuto e sostegno alle donne – ha aggiunto Pantana -. Coinvolgere più soggetti possibili per condividere le buone pratiche e informare sulle opportunità che si possono avere a livello locale e nazionale».

Due le priorità da affrontare per la consigliera Pantana: «La perdita del lavoro e la violenza. Nel periodo della pandemia, la percentuale di donne che hanno perso il lavoro è più alta di quella degli uomini e vogliamo offrire l’impulso aiutando a cercare lavoro, anche segnalando i bandi riservati all’imprenditoria donne. Inoltre dobbiamo calmierare la differenza di reddito che c’è tra uomo e donna che rivestono ruoli analoghi. Il secondo tema preoccupante è la violenza sulle donne – conclude -, sempre più attuale e drammatico e che vede una crescita di casi. Sfatiamo il mito che si tratti di donne in difficoltà economica perché nella maggior parte dei casi non è così: serve una cambiamento culturale».