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Macerata

Macerata, crescono gli stipendi di sindaco e assessori: il conto complessivo lievita di 18mila euro al mese

Dal primo gennaio 2022 sono entrate in vigore le nuove regole previste dalla legge di bilancio che ritoccano al rialzo tutti gli stipendi degli amministratori italiani

Macerata, la giunta Parcaroli
Macerata, la giunta comunale

MACERATA –  Crescono le indennità mensili del sindaco, della giunta e del presidente del consiglio comunale e il totale mensile lordo per il Comune di Macerata, in un solo anno, passa da 27.820,13 euro 45.077,70 euro. Il ritocco verso l’alto è stato messo nero su bianco in un determina appena firmata dal dirigente dei Servizi finanziari per recepire quanto previsto dalla legge di Bilancio, approvata al Parlamento nel dicembre scorso.

La norma nazionale, infatti, prevede, ai commi da 583 a 587, un incremento delle indennità di funzione dei sindaci dei Comuni capoluogo sede di città metropolitane e dei sindaci dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario in una misura percentuale, proporzionata alla popolazione, al trattamento economico complessivo dei presidenti delle Regioni (attualmente pari a 13.800 euro lordi mensili). Un ritocco che, a cascata, colpisce anche i vicesindaci, gli assessori e i presidenti dei consigli comunali. L’incremento, però, sarà attuato in maniera graduale da qui fino al 2024. Per il 2022, infatti, ci sarà un aumento del 45%, che salirà poi al 68% nel 2023.

Per il Comune di Macerata, quindi, lo stipendio del sindaco Sandro Parcaroli passerà dai 4.061,25 euro percepiti fino al 2021, ai 6.580,69 del 2022. Gli aumenti, come detto, termineranno nel 2024 quando il sindaco prenderà (a regime) oltre 9mila euro oltre il doppio di quanto percepito nel 2021. Il vicesindaco Francesca D’Alessandro, invece, vedrà salire il suo stipendio da 3.046 euro del 2021 a 4.935,52 del 2022, mentre per gli altri otto assessori il conto mensile passa da 2.436,75 euro a 3.948,41 euro. Sorride anche il presidente del Consiglio, Francesco Luciani, che vede il suo stipendio salire da 1.218,88 euro del 2021 a 1.974,21 euro nel 2022.

Cosa prevede la Legge di Bilancio

Essendo una norma nazionale, gli aumenti riguarderanno tutti i Comuni d’Italia, con i sindaci delle città metropolitane che arriveranno a percepire 13.800 euro mensili (aumento del 100%), perché come detto il parametro di riferimento è l’indennità del presidente di Regione, l’80% in più invece è previsto per i sindaci dei Comuni con più di 100mila abitanti (pari a 11.040 euro lordi mensili), 70% per i sindaci dei Comuni capoluogo con popolazione fino a 100mila abitanti (pari a 9.660 euro lordi mensili), 45% per i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti (pari a 6.210 euro lordi mensili); 35% per i sindaci dei Comuni con popolazione da 30.001 a 50mila abitanti (pari a 4.830 euro lordi mensili); 30% per i sindaci dei comuni con popolazione da 10.001 a 30.000 abitanti (pari a 4.140 euro lordi mensili); 29% per i sindaci dei comuni con popolazione da 5.001 a 10.000 abitanti  (pari a 4.002 euro lordi mensili); 22% per i sindaci dei comuni con popolazione da 3.001 a 5.000 abitanti  (pari a 3.036 euro lordi mensili); 16% per i sindaci comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti  (pari a 2.208 euro lordi mensili).

Per coprire questi aumenti la legge di bilancio stanzia anche le risorse, incrementando di 100 milioni di euro per l’anno 2022, 150 milioni di euro per l’anno 2023 e 220 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024 il fondo destinato alla corresponsione dell’indennità di funzione minima per l’esercizio della carica di sindaco e per i presidenti di Provincia.