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Macerata

Macerata, affondo di Ricotta: «Sui contributi allo sport l’assessore ha messo una pezza dopo la mia mozione»

Il capogruppo del Pd replica all'assessore Sacchi sui fondi a disposizione delle associazioni sportive. «Nella variazione di bilancio solo interventi confusi»

MACERATA – «La variazione di bilancio proposta durante lo scorso consiglio comunale presentava in modo assolutamente confuso, una moltitudine di interventi. Tra questi anche 100mila euro che, con una dicitura generica che parlava “di maggiori spese”, venivano destinati alle associazioni sportive: la destinazione delle somme alla gestione degli impianti sportivi, però, non è stata specificata dall’assessore che ha illustrato la delibera e, d’altronde, la conferma dei contributi precedentemente dati non costituisce “maggiori spese”».

Non si è fatta attendere la risposta del capogruppo del Pd in Consiglio, Narciso Ricotta, all’assessore Riccardo Sacchi che, parlando dei contributi ripristinati alle associazioni sportive, lo aveva accusato di non leggere le delibere recentemente approvate, visto che sul tema ha presentato una mozione per il prossimo consiglio comunale.

«Non ho votato la delibera presentata dalla giunta sulla variazione di bilancio – precisa Ricotta – perché, tra l’altro, con questa si tolgono i soldi per le mense scolastiche e si prelevano 500mila di utili dall’Apm non ancora accertati, poiché il bilancio non è stato ancora approvato. E’ strano, però, che l’assessore Sacchi solo una volta che è stata calendarizzata la mia mozione per il prossimo Consiglio, sia corso a mettere una pezza sul buco e abbia destinato una parte di quelle risorse spostate con la variazione di bilancio (40mila euro su 100mila) per evitare il taglio dei fondi per le associazioni sportive: sono i miracoli che fanno le mozioni!»

E non poteva mancare una stilettata ironica all’assessore. «Sono contento della scelta dell’amministrazione e, a questo punto, potrò ritirare la mozione perché ha raggiunto il suo scopo senza bisogno, nemmeno, di essere discussa – conclude Ricotta -, ma l’assessore dovrebbe parlare con i propri uffici che fino a pochi giorni fa chiedevano, ancora, alle associazioni di sottoscrivere un mandato di pagamento decurtato del 30%».