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Macerata

Presentata la lista UdC Macerata. «Siamo l’elemento di stabilità, vogliamo essere la casa dei moderati delle Marche»

Il senatore Saccone: «Nella politica degli slogan, dei selfie e dei tweet, noi siamo una cosa molto diversa, lo diciamo con orgoglio, non siamo quelli del voto semplice, qui si vuole parlare e si vuole ragionare»

MACERATA – «Noi siamo l’elemento di stabilità. Non vogliamo ricostruire la democrazia cristiana, vogliamo costruire la casa dei moderati marchigiani». È stato il senatore Antonio Saccone, commissario straordinario del partito per le Marche, stamattina a presentare i sei candidati in lista per la circoscrizione di Macerata sotto il simbolo dello scudo crociato. Obiettivo per le regionali: tornare in consiglio superando il 3%.

«Non vogliamo restaurare o ricostruire l’UdC – ha esordito Saccone –, ma la nostra iniziativa politica si vuole concentrare nel tentativo di costruire la casa dei moderati marchigiani. Per questo abbiamo aperto le porte candidando persone non prevenienti dall’UdC. L’unico esempio di una realtà che proviene dell’UdC è Luca Marconi, che si è prodigato in modo generoso e singolare a coinvolgere i suoi più diretti concorrenti, dal sindaco di Loreto a Dino Latini, per citarne alcuni. Luca Marconi si è messo a disposizione non del suo destino ma del destino di un progetto politico. Così siamo riusciti a costituire una lista competitiva fatta di personalità che vengono dal mondo del lavoro e della società civile». Prima di lasciare la parola ai candidati consiglieri, Saccone ha aggiunto che «L’UdC popolari Marche sarà un elemento di stabilità all’interno della nuova compagine di governo marchigiana. Dove c’è un democratico cristiano, cattolico liberale all’interno di una giunta, c’è sicuramente una capacità di mediazione che difficilmente si riscontra in altri partiti politici. Noi siamo l’elemento di stabilità. Nella politica degli slogan, dei selfie e dei tweet, noi siamo una cosa molto diversa, lo diciamo con orgoglio, non siamo quelli del voto semplice, qui si vuole parlare e si vuole ragionare».

Sei dunque i candidati della lista impegnata nell’alveo del centrodestra, a fianco del candidato presidente Francesco Acquaroli: Luca Marconi, Lorenzo Cignali, Pierpaolo Fabbracci, Silvia Medri, Elena Pompei e Ilenia Sabbatini.

«Una delle prime leggi che proporremo – ha promesso il senatore Saccone – riguarda le fasce più deboli e le famiglie, che se non ci sono le famiglie non c’è la società. Noi vogliamo presentare una legge con cui si toglie l’addizionale Irpef a tutte quelle famiglie che hanno più di due figli e alle famiglie che hanno un disabile, si parla intorno ai 300 euro annui di risparmio e i soldi si devono trovare perché i soldi ci sono. Oltretutto le Marche sono l’unica regione che non ha ricandidato il presidente uscente. L’Europa nelle Marche ha stanziato nel programma settennale 2014-2020 quasi un miliardo di euro. Sapete quanto hanno speso i governanti della Regione Marche in questi sette anni? La bellezza di 250 milioni di euro. Vuol dire che 750 milioni di euro circa tornano a Bruxelles».

Al centro il senatore Antonio Saccone e in piedi il capolista Luca Marconi

Il capolista uscente per l’UdC, Luca Marconi nonché coordinatore del partito a livello provinciale, ha aperto con una battuta «Io sono l’unico residuato bellico dell’esperienza del 2015», per poi entrare nel vivo degli obiettivi: «Due sono le proposte che avanzeremo: la prima sull’addizionale Irpef e la seconda per creare un assessore straordinario al terremoto. Il centrosinistra si è inchiodato sull’ipotesi che gli assessori devono essere per forza sei, ci consentirebbero di arrivare a otto con una riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato verso la Regione. Già considero questo mercato una cosa vergognosa, le Regioni non hanno più alcuna autonomia statutaria. Rivendico la piena autonomia e la possibilità di avere due assessori in più, uno al Terremoto e una alla Sanità, non è possibile che le due deleghe le abbia una persona sola, il presidente Ceriscioli. Per il terremoto rivendico che la regione abbia una propria autonomia legislativa sul sisma». Sulla sanità la richiesta di Marconi è quella di equiparare i territori: «Perché nelle Marche abbiamo tre aziende ospedaliere tra Pesaro e Ancona e nessuna nelle altre province? Creiamo un’azienda Marche sud per il sud della regione. Poi magari si possono ristrutturare le aree vaste ridisegnando il perimetro della gestione sul territorio ma serve equità su tutti i territori delle Marche. E ancora, sempre in merito alla sanità, non credo che un investimento su qualche grande luminare della medicina sia sbagliata».

L’ultimo a prendere la parola l’avvocato Lorenzo Cignali: «I giovani oggi sono tempestati di spot e la loro affezione a un partito è come l’affezione a una maglietta. Quando la politica viene spiegata e si spinge a ragionare, succede che i giovani si avvicinano alla politica vera in maniera consapevole e volitiva. Lo scudo crociato mette al centro la persona e questo è il vero collante di quelli che quando entrano in questa casa difficilmente la mollano perché cambia il vento».