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Macerata

Lega Pro, Matelica sempre più verso Ancona. Naufraga l’accordo sportivo con la Maceratese

Il presidente onorario del Matelica, Canil, ha incontrato Stefano Marconi: «Interesse reciproco». Il dispiacere del sindaco Parcaroli: «Accolte tutte le richieste del Matelica, ma non potevamo rinunciare al nome»

MACERATA – Una doccia fredda si è abbattuta sul calcio maceratese. Dopo giorni di trattive e incontri in cui l’accordo tra il Matelica e la Maceratese per riportare la Lega Pro a giocare a Macerata sembrava cosa fatta, tanto che si stava discutendo sul nome da dare alla nuova società, arrivano le parole del club del patron Mauro Canil che mettono la parola fine al progetto calcistico provinciale che avrebbe avuto base nel capoluogo.

«Nei giorni scorsi, il presidente dell’Anconitana Stefano Marconi ha contattato il presidente onorario del Matelica Mauro Canil per vagliare la possibilità di intraprendere un progetto con il Matelica – spiega in una nota la società locale -. Per dare corso a questa opportunità, questa mattina (14 giugno) lo stesso presidente Marconi, insieme al vicepresidente Robert Egidi, l’assessore allo Sport del Comune di Ancona Andrea Guidotti e i tecnici comunali si sono incontrati con Mauro Canil e Roberta Nocelli al Comune di Ancona. Riscontrato il reciproco interesse, nei prossimi giorni ci saranno ulteriori sviluppi».

Parole che mettono una pietra sul progetto in sinergia con la Maceratese. A confermare, però, come l’idea fosse ancora in piedi fino a poche ore fa è il sindaco Sandro Parcaroli che spiega come il Comune sia andato incontro a molte richieste avanzate dal Matelica. «Alla luce del reciproco interesse mostrato, l’amministrazione ha attivato tutti i settori della struttura comunale, le proprie risorse e forze per esaudire le numerose e onerose richieste del Matelica Calcio, sia sotto l’aspetto tecnico sia finanziario – aggiunge Parcaroli -. Le numerose richieste del Matelica Calcio sono state soddisfatte, a partire dalle agevolazioni finanziarie su costi e tariffe, passando per l’utilizzo dello stadio comunale Helvia Recina e per i lavori di adeguamento dello stesso alle norme federali, arrivando al reperimento di spazi nei campi utilizzati dalle società dei sodalizi calcistici della città, che ci teniamo a ringraziare per l’enorme sensibilità e disponibilità mostrate. A conferma dell’attenzione posta dall’amministrazione sull’argomento abbiamo anche partecipato al bando “Rigenerazione urbana” prevedendo risorse per 4,5 milioni di euro destinate all’ammodernamento dello stadio Helvia Recina».

Ma, stando alle parole del sindaco, un dei punti che potrebbe aver fatto naufragare l’accordo sarebbe sul nome della nuova società. «Unica condizione irrinunciabile che l’amministrazione ha posto alla società matelicese, dettata da motivi di fede e passione sportiva e in ossequio alla centenaria e prestigiosa tradizione della Maceratese – che ha visto coinvolte intere generazioni di tifosi e appassionati intorno ai colori biancorossi – aggiunge Parcaroli – è stata quella di attribuire al sodalizio militante in Lega Pro, nel breve o medio periodo, il nome di “S.S. Maceratese 1922”, utilizzando nel primo anno (2021/2022) il nome “Macerata-Matelica”. A questa condizione, che il patron del Matelica sembrava aver preso in considerazione, non eravamo e non siamo disposti a rinunciare. L’intenzione dell’amministrazione è esclusivamente quella di riportare i colori biancorossi e il sodalizio della Maceratese ai livelli che la città merita e che la storia reclama».