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Macerata

Lavoratori nei cantieri Sae senza stipendi e contributi. Contestati all’azienda 230mila euro

I carabinieri hanno accertato che 13 operai erano sfruttati e costretti a turni massacranti. A gennaio scorso due persone furono rinviate a giudizio e il processo a loro carico si aprirà a giugno

Una zona rossa del cratere sismico

MACERATA – Lavoratori sfruttati nei cantieri delle Sae, contestati 230.000 euro all’Europa srl. I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, insieme a personale della Compagnia di Camerino, hanno concluso le indagini di polizia amministrativa nei confronti della Europa srl, società edile con sede in Melegnano (MI), contestando all’azienda la somma di 230.000 euro pari agli omessi versamenti dei contributi agli enti previdenziali e alle omesse retribuzioni ai dipendenti individuati dagli investigatori.

La complessa attività investigativa era scattata a seguito della denuncia di un lavoratore che si era infortunato all’interno di un cantiere di Ussita, destinato alla costruzione delle Sae (Sistemi abitativi di emergenza), a dicembre del 2017. All’operaio fu negata la possibilità di recarsi al pronto soccorso e l’uomo denunciò l’omissione di soccorso. Quella denuncia fece emergere condizioni di sfruttamento che riguardavano anche altri lavoratori. A seguito della denuncia, infatti, delegata dalla Procura di Macerata, l’Arma dei carabinieri organizzò una mirata attività d’indagine attraverso l’osservazione e un massiccio monitoraggio nei confronti di un romeno Gheorghe Carp, risultato occuparsi del reclutamento di manodopera nel suo paese di origine da impiegare all’interno dei cantieri Sae della provincia di Macerata, cantieri risultati subappaltati alla Europa srl. L’indagine fece emergere numerose violazioni dei diritti dei lavoratori: in particolare, veniva registrato un via vai di operai edili, tutti di nazionalità romena, e 13 sarebbero stati impiegati come operai edili in orari irregolari, a partire dalla mattina fino a sera. Secondo gli inquirenti i lavoratori venivano impiegati in pessime e degradanti condizioni di lavoro, caratterizzate da retribuzioni non conformi a quanto effettivamente svolto, senza concedere il riposo settimanale, con l’effettuazione di giornate lavorative non indicate sul libro unico del lavoro e con giornate lavorate completamente in nero, e ancora l’esecuzione di prestazioni lavorative articolate su 7 giorni alla settimana dalle ore 6.30 alle 19. Tutti i lavoratori, indigenti e bisognevoli di un rapporto di lavoro, sono risultati immessi a lavoro in nero e successivamente formalmente assunti ma con numerose incongruenze salariali, concesse solo in parte.

Pertanto, il gup del Tribunale di Macerata lo scorso gennaio ha rinviato a giudizio Gheorghe Carp e Vincenzo Romano, quest’ultimo rappresentate legale della Europa srl, ritenuto responsabile di subappalto illecito. A giugno ci sarà la prima udienza. Durante l’attività d’indagine, in occasione di una perquisizione alla sede legale della società Europa srl i carabinieri del Nil di Macerata hanno rinvenuto e sequestrato banconote false, attribuite ad una terza persona risultata essere l’intestataria del contratto di locazione.