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Macerata

Isteria Coronavirus, Confindustria Macerata preoccupata «per le fiere e per le imprese»

Annullata a Barcellona la fiera del Mobile World Congress. Si teme per gli appuntamenti nostrani e si chiede un intervento della politica per contenere la situazione

Forte preoccupazione per il danno all’economia mondiale e nazionale legato alle conseguenze del CoronaVirus da parte di Confindustria Macerata. Una preoccupazione fondata come rilevato durante la fiera “Ambiente Francoforte”, svoltasi dal 7 all’11 febbraio, che ha evidenziato un calo di visitatori del 25% in alcuni padiglioni e in altri anche del 50%. Alcuni buyer del Nord America, nonostante siano state messe in atto tutte le precauzioni necessarie, hanno disdetto gli appuntamenti e anche altri provenienti anche da paesi europei e dalla stessa Germania.

A Barcellona è stata cancellata l’importante fiera del Mobile World Congress (in programma dal 24 al 27 febbraio) che attendeva 2800 espositori. Una decisione presa per la defezione dei maggiori marchi e per il rischio di assenza di visitatori.

Ci sono altissime probabilità che venga annullata la China Import and Export Fair (Fiera di Canton). Confindustria teme anche per un calo di visitatori per gli appuntamenti, che sono già stati confermati, del Micam e del Salone del Mobile di Milano (dal 21 al 26 aprile).

Senza dubbio l’impatto economico di cancellazione delle Fiera è drammatico e non semplice da gestire per le aziende che, per partecipare, sostengono costi elevati e che devono rinunciare a una importante vetrina sul mondo. Un sistema economico intero che sta pericolosamente traballando e per una causa che non era assolutamente prevedibile e che rischia di mettere a dura prova le imprese e tutta l’economia del Paese.

La probabile assenza di visitatori/buyers alle Fiere, il danno di quelle annullate, il blocco delle forniture, lo stop del turismo sono solo alcuni degli esempi che mettono in serio pericolo tutto il nostro sistema economico che ha verso e con la Cina un mercato di eccellenza e di beni di lusso. Tenendo conto poi che la Cina ha visto negli ultimi dieci anni il PIL sempre in crescita e rappresenta la seconda economia più forte del mondo.

Quella attuale è infatti una Cina deserta nelle strade come nei luoghi pubblici. Gran parte della produzione è ferma e negli uffici si lavora con le mascherine e in condizioni impossibili.

Confindustria come sempre sostiene e accompagna le imprese in particolare nelle fasi di criticità, ritiene però indispensabile un intervento politico, con provvedimenti eccezionali (come capita per il sisma o altri fenomeni distruttivi non ipotizzabili) per fare in modo che le industrie possano affrontare e superare questo gravissimo momento congiunturale, che mette a rischio seriamente tutto un sistema economico del Paese.