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Macerata

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Auto in fiamme a San Severino, individuato e denunciato un 24enne di Tolentino

Sia lui sia il proprietario del mezzo, entrambi di origine senegalese, all'alba del 7 agosto 2021, erano stati coinvolti una rissa scoppiata davanti alla discoteca Miù di Mondolfo

Carabinieri di Tolentino

SAN SEVERINO – Auto in fiamme a San Severino, individuato e denunciato il presunto autore, un 24enne di origine senegalese residente a Tolentino. I carabinieri sono arrivati a lui anche attraverso le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del Comune di Tolentino. Tutto era iniziato martedì scorso quando un 25enne, originario del Senegal ma residente a San Severino, aveva segnalato alla centrale operativa che la sua macchina era stata appena danneggiata nei pressi della propria abitazione. Il successivo sopralluogo dei militari di San Severino intervenuti sul posto aveva consentito di ricostruire, sulla base delle fonti testimoniali, che due giovani col volto parzialmente travisato si erano avvicinati alla casa del 25enne, raggiungibile da una strada sterrata e, avvicinatisi all’auto parcheggiata nei pressi del portone d’ingresso, avevano versato un liquido infiammabile su più punti della carrozzeria per poi appiccare il fuoco.  

I militari, visionando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del Comune di Tolentino sono riusciti a individuare una macchina proveniente da Tolentino e diretta verso San Severino in luogo e orario compatibili e che aveva fatto rientro a Tolentino pochi minuti dopo la commissione del reato. Sono così scattati ulteriori accertamenti che hanno portato gli inquirenti sulle tracce di un 24enne senegalese residente a Tolentino in lite con il connazionale 25enne per motivi sentimentali. In passato (il 7 agosto 2021) i due giovani (insieme ad altri) erano stati coinvolti in una rissa avvenuta davanti alla discoteca Miù di Mondolfo, in quel contesto il 25enne di San Severino era stato accoltellato all’addome da un giovane albanese, subito arrestato dai carabinieri, e gli amici della vittima avevano poi cercato di strappare l’albanese dalle mani dei militari intervenuti, aggredendo sia i carabinieri sia l’arrestato. Tra loro vi era proprio il 24enne che era stato arrestato per resistenza, rissa, lesioni aggravate e danneggiamento aggravato dell’autovettura di servizio, insieme ad altri tre ragazzi.

Nel corso delle indagini i carabinieri hanno trovato nei pressi dell’auto incendiata degli oggetti lasciati inavvertitamente dall’indagato (il bugiardino di un farmaco, uno scontrino di pagamento e una ricevuta Money Sisalpay), ne è seguita una perquisizione domiciliare eseguita nel pomeriggio di mercoledì che ha dato esito positivo: gli inquirenti hanno infatti sequestrato uno scontrino di acquisto di una tanica, degli indumenti utilizzati per la commissione del reato con evidente odore di benzina e corrispondenti alle descrizioni testimoniali fornite e la tanica utilizzata per commettere il reato. Il 24enne dovrà pertanto rispondere del reato di danneggiamento a seguito di incendio e potrà chiarire la sua posizione dinnanzi all’autorità giudiziaria. Il giovane è stato anche segnalato alla prefettura di Macerata per uso personale di stupefacenti: in casa i carabinieri hanno sequestrato una bustina contenente 18 grammi di hashish e 5 di marijuana, oltre a un bilancino di precisione.

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