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Macerata

iGuzzini Recanati, sindacati pronti a sedersi al tavolo delle trattative: «Proporremo strumenti alternativi ai licenziamenti»

Prima assemblea con i dipendenti, non mancano le preoccupazioni. «Ma i lavoratori vogliono capire le intenzioni dell'azienda»

L'azienda di Recanati

RECANATI – C’è preoccupazione, ma anche voglia di capire le intenzioni dell’azienda per i prossimi mesi, in particolare se si riuscirà ad evitare quanto meno una parte dei licenziamenti annunciati. Questo il clima che si è respirato oggi (5 ottobre) nelle due assemblee che i sindacati hanno tenuto con i lavoratori della iGuzzini illuminazione di Recanati, dopo che la scorsa settimana si è diffusa la notizia che l’azienda sta pensando a un piano di licenziamenti che coinvolgerà 103 dipendenti, la maggior parte tra gli impiegati.

«Sono state due assemblee molto partecipate – spiega Giuliano Caracini, segretario della Femca Cisl -, abbiamo discusso della cassa integrazione ordinaria che di fatto ci sarà fino a dicembre e, allo stesso tempo, su mandato dei lavoratori noi giovedì (7 ottobre) avremo il primo incontro formale con l’azienda e proporremo altri strumenti rispetto ai licenziamenti, come la cassa integrazione straordinaria o la solidarietà, sapendo che c’è la disponibilità delle organizzazioni sindacali di rimanere al tavolo delle trattative per capire come evolverà la situazione. Quindi, tra i lavoratori, abbiamo riscontrato ovviamente preoccupazione, ma anche la volontà di capire come l’azienda si muoverà su un’eventuale trattativa».

I rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Ugl davanti alla iGuzzini di Recanati

Il percorso all’interno della iGuzzini, quindi, è ancora tutto da definire e per Cgil, Cisl e Ugl ci sono ancora margini per scongiurare il peggio. «Ancora non siamo all’interno del percorso. Solo dopo il primo incontro formale con l’azienda, in programma giovedì, comincerà la trattativa – aggiunge Roberto Masella, dipendente da 20 anni della iGuzzini illuminazione e sindacalista dell’Ugl -, ma siamo tranquilli perché crediamo di riuscire a ottenere un buon risultato. Abbiamo di fronte un’azienda intelligente e non ci sono segnali che possano farci pensare a un’apertura del confronto e della trattativa. Da parte nostra, i sindacati confermano la volontà di restare seduti al tavolo della trattativa fino all’ultimo. Non lasceremo mai da soli i lavoratori».