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Macerata

«Gretini ambientalisti», a Macerata nuova bufera sull’assessore Laviano. «È un esempio di bassa politica»

L'assessore ha usato questo epiteto rispondendo a una mozione di Alberto Cicarè sul cambiamento climatico. Il consigliere: «L’hanno presa a barzelletta, che pena farci governare da gente come questa»

MACERATA – Nuovo ciclone per l’assessore Laura Laviano che, dopo il botta e risposta a distanza con il rapper Fedez sui ragazzi che si mettono lo smalto, torna al centro del dibattito per alcune parole dette in consiglio comunale rispondendo a una mozione sul cambiamento climatico presentata dal consigliere Alberto Cicarè “Strada Comune – Potere al popolo). L’assessore, infatti ha utilizzato il termine “gretini” per riferirsi ai giovani che idealmente si sono uniti alla battaglia di Greta Thunberg, ironizzando su alcuni loro comportamenti.

«L’hanno presa a barzelletta, la mozione presentata per impegnare il nostro comune a un piano d’azione per contrastare le cause e gli effetti dei cambiamenti climatici – spiega Cicarè -. Che pena, per loro e per noi, che dobbiamo farci governare da gente come questa, che viene in Consiglio Comunale a fare dello spirito su un argomento che avrà effetti drammatici sulla vita di tutti. Alla fine, la mozione è stata amputata nel suo significato e disinnescata, quindi approvata dalla maggioranza. Contenti loro, io ho votato contro perché ancora credo un po’ nel lavoro che svolgo in Consiglio».

Sul caso è intervenuto anche il senatore marchigiano Mauro Coltorti, che ha “rimandato al mittente” l’epiteto “gretini”. «Credo che anche l’assessora Laviano si renda conto che i consumi di energia per la comunicazione, per il mondo del lavoro e dell’innovazione tecnologica siano un processo difficile da frenare – dice –. Eppure la mozione voleva semplicemente impegnare il Comune ad attivare politiche di contenimento delle cause che generano i cambiamenti climatici. Non è ovviamente un tema peregrino perché in questi giorni si sono riuniti i capi di stato dei “Paesi più sviluppati” per prendere decisioni che però, come in un dejà vu, sono state molto blande e pericolosamente ipocrite. Nell’ipocrisia generale, almeno il Comune di Macerata poteva annunciare di voler combattere lo spreco alimentare ed energetico anche solo con una campagna di informazione: sarebbe stato un primo passo. Tra l’altro, la Laviano critica le giunte precedenti per aver approvato la realizzazione di numerosi centri commerciali fuori dalla città, che avrebbero portato alla chiusura e alla morte del centro storico. Mi chiedo se sarà approvata la proposta di un ulteriore centro commerciale alla periferia, che nei giorni passati ha riempito le cronache. La Laviano critica i centri commerciali approvati a valle della città. Si sta forse preparando ad approvarne uno ubicato a monte? E perché non studia iniziative volte a riattivare le vie del centro, magari con incentivi a chi apre una attività?».

Duro anche l’affondo di Alessandro Savi di Articolo Uno: «L’assessore Laviano rappresenta perfettamente la bassa politica, nonché la prosopopea tipica di chi non sa di non sapere: di fronte a una mozione di alto profilo l’esponente leghista, dall’alto del pulpito, ha raggiunto il culmine della superficialità, di fatto squalificando un tema importante con argomenti della stesso tenore di un torneo di bocce rionale. La mozione è stata stravolta fino al punto da risultare invotabile dallo stesso consigliere che l’aveva proposta – conclude Savi -. Il delirio dell’assessore Laviano non ha risparmiato nessuno: i “gretini”, gli ambientalisti, i giovani viziati che abusano dei cellulari, tanto a trasformare la scorsa seduta del Consiglio Comunale nella celebrazione del trionfo del “benaltrismo”, dell’ipocrisia e della superficialità: tutto ciò dopo la vicenda dello smalto di Fedez che ha portato Macerata alla ribalta della cronaca nazionale per l’ennesimo caso di bigottissima intolleranza».