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Macerata

Fioritura di Castelluccio: sbarrata ad auto e camper, la protesta dei sindaci marchigiani

La provincia di Perugia ha vietato l’accesso all’altopiano ad automobili e camper nei weekend 3-4 luglio e 10-11 luglio (ore 7-19). «Un ulteriore colpo mortale all’economia territoriale»

Castelluccio di Norcia

VISSO – Divieto d’accesso per auto e camper nella piana di Castelluccio di Norcia nei weekend 3-4 luglio e 10-11 luglio (ore 7-19). Le ragioni, spiega la provincia di Perugia, «sono dovute alla necessità di rafforzare le condizioni di sicurezza della circolazione stradale in seguito al consistente flusso turistico che l’altopiano richiama in occasione della fioritura». Strada provinciale 477 aperta solo a bici, moto, scooter, bus turistici, residenti, dimoranti, esercenti attività economiche locali, ospiti di strutture ricettive, disabili. Nei restanti giorni della settimana, dal lunedì al venerdì, l’accesso è libero per tutti gli autoveicoli da tutti i versanti (Umbria/Marche).

Una decisione che i sindaci del versante marchigiano non condividono. «È mancata collegialità, la scelta non è stata condivisa», sostengono le amministrazioni di Arquata del Tronto (AP), Castelsantangelo sul Nera (MC), Montegallo (AP), Montemonaco (AP) e Visso (MC). «Abbiamo sempre avanzato la proposta di non interrompere in nessuna maniera la possibilità di transito, o al massimo limitandolo solo verso Norcia per ragioni di parcheggio, ma mantenere la percorribilità verso l’altro versante marchigiano dell’ascolano – affermano i sindaci Mauro Falcucci (Castelsantangelo sul Nera), Luigi Spiganti Maurizi (Visso), Michele Franchi (Arquata del Tronto), Sergio Fabiani (Montegallo), Francesca Grilli (Montemonaco) -. In sostanza si chiedeva al Comune di Norcia di organizzare una viabilità di solo scorrimento considerato che l’evento avviene nel suo territorio. Tale proposta, illustrata per nostro conto, perché non invitati, nell’ultima riunione del 22 giugno presso la Prefettura di Perugia dai Prefetti di Macerata e Ascoli Piceno, purtroppo, non ha trovato accoglimento. Ribadiamo che interdire e chiudere al transito l’unica strada di interconnessione tra due Regioni e tra due Province marchigiane, specialmente nel periodo di massima affluenza turistica nelle nostre zone, significa infliggere un ulteriore colpo mortale all’economia dei nostri territori che hanno dovuto subire sofferenze derivanti prima dal Sisma 2016, poi dalla pandemia Covid19 e oggi, paradossalmente, anche dalla Fioritura di Castelluccio 2021. Ci appelliamo alla Comunità marchigiana e non solo affinché questo possibile disagio non si rifletta su chi ha la sola colpa di essere confinante con un magnifico territorio che, come già detto, offre uno spettacolo naturale unico grazie all’opera dell’uomo».

Castelluccio di Norcia

Ha preso posizione anche l’ente Parco dei Monti Sibillini, chiamato in causa da entrambi i versanti, non senza polemiche. «L’auspicio – si legge nella nota – è che tale scenario possa quanto meno contribuire a distribuire più equamente il carico dei flussi turistici su tutti i giorni della fioritura e non concentrarli, come è sempre accaduto negli anni passati, prevalentemente sui fine-settimana. Certamente è di tutti la consapevolezza che la fioritura rappresenta un’opportunità straordinaria e attesa per l’economia locale, non solo riferita alla frazione di Castelluccio e dei tre Comuni porte di ingresso ai piani (Norcia, Castelsantangelo sul Nera, Arquata del Tronto), ma anche di numerosi altri comuni che ad anelli concentrici beneficiano dell’impennata turistica che si registra in questo periodo. Un richiamo, infine, ai visitatori, perché vivano la fioritura come un’esperienza di connessione con un sistema naturalistico, bellissimo ma altrettanto fragile, che merita e impone attenzione e rispetto».

A scatenare il dibattito, la sentenza della Corte di Appello di Roma per gli usi civici che ha vietato la realizzazione di parcheggi per autoveicoli, anche solo temporanei, sul Pian Grande di Castelluccio. «Da qui la consapevolezza – spiega ancora l’Ente Parco dei Monti Sibillini – che questo avrebbe comportato per la nuova fioritura un inevitabile aggravamento della già critica situazione del flusso veicolare, che l’anno scorso, soprattutto nei fine-settimana, ha fatto registrare momenti preoccupanti di congestione, che avrebbero potuto anche impedire l’intervento di mezzi di soccorso in caso di emergenza o necessità, anche in considerazione delle possibili conseguenze negative sul delicato equilibrio ecosistemico del luogo e sui fruitori che non si troverebbero a vivere l’esperienza attesa».

Vi sarà comunque la possibilità – per coloro che si spostano in auto o camper – di arrivare a Castelluccio, nei due fine settimana, attraverso un servizio di navetta. Sia per chi proviene da Norcia che per quanti intendono raggiungere l’altopiano dalle Marche. Da Visso, ad esempio, uno dei Comuni limitrofi, sono disponibili gli orari dei bus per poter ammirare la fioritura. Per quanto concerne le navette/bus turistici, una volta scesi i passeggeri, queste dovranno tornare indietro e parcheggiare ove consentito. Le navette (pulmini con almeno 9 posti, non autovan o furgoncini) dovranno essere riconoscibili con indicazione dell’ente o organizzazione responsabile del trasporto. Si ricorda che il parcheggio e la sosta dei veicoli sono consentiti solo nelle aree appositamente destinate, mentre è sempre vietato transitare e sostare sui prati.

Castelluccio di Norcia