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Macerata

Esanatoglia, appello del sindaco alla responsabilità: «Bastano cinque contagiati per tornare in zona rossa»

Dopo i picchi nei contagi che si erano registrati tra marzo e aprile, Luigi Nazzareno Bartocci ha chiesto ai suoi cittadini di non abbassare la guardia. «Nessuno può dirsi immune»

Blood test samples for presence of coronavirus (COVID-19) tube containing a blood sample that has tested positive for coronavirus.

ESANATOGLIA – «Nel nostro Comune, in rapporto agli abitanti, bastano cinque contagiati in una settimana per ritornare in zona rossa e, quindi, dover richiudere tutto di nuovo. Nessuno di noi è escluso dal prestare le attenzioni necessarie o dal rispettare le regole, sia che abbia già contratto il virus oppure no. Nessuno può sentirsi immune e, soprattutto, ognuno di noi è responsabile della altrui salute ed anche del lavoro degli altri».

Duro monito da parte del sindaco Luigi Nazzareno Bartocci che ha voluto mandare un messaggio ai suoi cittadini in questi primi giorni di zona gialla. Un appello alla responsabilità, perché i contagi a Esanatoglia, uno dei Comuni che tra marzo e aprile ha avuto i picchi più alti della provincia, non tornino a salire.

Il sindaco Luigi Nazzareno Bartocci

Oggi (2 maggio), secondo il Servizio sanitario della Regione, nel piccolo Comune sono 23 le persone in quarantena di cui 11 positive, più o meno stabile rispetto a due giorni fa (30 aprile) quando le persone in quarantena era 24, di cui 12 positive. «La situazione nel nostro comune è stazionaria – conclude il sindaco Bartocci -. Nell’ultima settimana non registriamo nuovi contagi, ma questo non deve assolutamente far calare l’attenzione. Con le riaperture benché limitate della zona gialla, la ripresa della circolazione del virus è possibile, quindi le attenzioni devono essere ancora maggiori. Distanziamento, igiene delle mani, evitare assembramenti e mascherina sono le armi che abbiamo, quindi, serve la responsabilità di ognuno di noi».