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Macerata

Marche e imprese, Guzzini: «Se teniamo al territorio dobbiamo fare rete e acquistare il Made in Italy»

Parla il presidente di Confindustria Macerata che analizza il momento difficile che stanno attraversando le imprese marchigiane e non solo. «Non possiamo vivere di sussidi», dice

Gianni Niccolò e Domenico Guzzini

MACERATA – Favorire i prodotti locali, acquistare il Made in Italy e incentivare le aziende a tornare nel Paese a investire. È l’appello che il presidente di Confindustria Macerata Domenico Guzzini ha voluto indirizzare al Governo nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina (giovedì 8 ottobre) – alla presenza anche del direttore dell’associazione Gianni Niccolò – nella sede dell’associazione del capoluogo.

«Sarebbe bello creare un “virus” positivo che si diffonda a livello locale, una nuova idea di fare rete e sistema che prediliga il Made in Italy come punto di riferimento per i nostri politici – ha detto il presidente di Confindustria Macerata -. Le aziende stanno attraversando un periodo di grande difficoltà allora cosa facciamo noi? Dobbiamo favorire le aziende italiane e creare il sistema italiano a livello di filiera che parta dalla materia prima fino alla distribuzione e che sia tutto italiano con una particolare attenzione alla contraffazione».

«Acquistare italiano garantisce posti di lavoro e in tal senso dobbiamo cercare di fare rete – ha continuato Guzzini -. Anche nella mia azienda abbiamo deciso, nonostante il periodo, di assumere e investire magari rivedendo i margini; abbiamo deciso di far lavorare tutti dando sostegno alle famiglie nonostante un bilancio di fine anno diverso. Se teniamo al territorio dobbiamo incontrarci e fare rete».

«Aiutiamoci l’uno con l’altro in una condizione di grave difficoltà perché l’emergenza non è finita – ha aggiunto il presidente di Confindustria Macerata -. Lo stesso Governo ha detto che il lockdown sarà evitato ma i contagi continuano a salire e tutti dovremmo fare fronte comune sul sistema Italia e parlo anche delle altre associazioni come Cna o Confartigianato. Poi spetta al Governo aiutare le aziende nella transazione verso l’economia circolare non tassandola ma anzi offrendo visione e strategia oltre che investire nella digitalizzazione. Dobbiamo premiare il prodotto italiano per rimettere al centro il lavoro e per questo serve una “fiscalità privilegiata” con l’obiettivo di far tornare le aziende in Italia».

«Non possiamo vivere di sussidi – che al contrario aumentano il lavoro nero – ma dobbiamo vivere di lavoro – ha aggiunto Guzzini -. Creiamo quindi le condizioni di sviluppo delle aziende con una politica di attrattività altrimenti non sarà semplice; siamo sì europei ma siamo italiani quindi cerchiamo di salvaguardare i nostri posti di lavoro altrimenti questo Paese dovrà affrontare delle serie difficoltà. E per questo chiediamo buonsenso nel prendere decisioni in tali direzioni perché per le realtà piccole che non hanno mai affrontato, a esempio, una transizione digitale la difficoltà c’è».