Centro Pagina - cronaca e attualità

Macerata

Covid a scuola: classi in quarantena a Macerata, Mogliano, Matelica e Civitanova

Attivata la dad. Il sindaco di Mogliano lancia un appello ai cittadini: «Chi ha l’età per vaccinarsi lo faccia perché è un comportamento responsabile verso l’intera comunità»

MACERATA – Dopo nemmeno una settimana di scuola, scattano le prime quarantene nelle classi e l’attivazione della didattica a distanza. Dovranno seguire le lezioni da casa fino al due ottobre i ragazzi di una classe prima del liceo scientifico “Galilei” di Macerata. «Dispiace che, dopo nemmeno una settimana di scuola, una prima sia in quarantena – commenta la dirigente dell’istituto Roberta Ciampechini -, ma siamo pronti ad attivare immediatamente, al massimo entro domani, la didattica a distanza. Anche tutte le attività previste, come una lezione di formazione sulla sicurezza e un’altra con il professor Angeletti, saranno attivate a distanza».

Due le classi in quarantena a Matelica, una nella scuola primaria “Garibaldi” dell’Istituto comprensivo “Bassi” a Civitanova e, da ieri, sono in isolamento, fino al prossimo primo ottobre compreso, gli alunni di due classi, e fino al 30 settembre quelli di un’altra classe, della scuola primaria “Luca Seri” e quelli di un’altra sezione della scuola dell’Infanzia “Adriani” di Mogliano. Anche in questi casi sarà attivata la Dad, mentre tutte le altri classi potranno proseguire con le lezioni in presenza.

A chiedere maggiore attenzione e collaborazione da parte dei cittadini è proprio il sindaco di Mogliano, Cecilia Cesetti. «Speravo di non dover più informare la cittadinanza sulla situazione contagi da Covid-19 – commenta il sindaco -. Purtroppo però, in un giorno, sono stati registrati otto casi positivi, che vedono coinvolti anche bambini delle scuole e quattro classi sono state poste in quarantena. Condividiamo il disappunto per le difficoltà organizzative e lavorative che le famiglie stanno manifestando. Però tengo a sottolineare quanto fosse importante la partecipazione all’iniziativa dello screening diagnostico effettuato martedì in previsione dell’inizio dell’anno scolastico per ridurre la probabilità di incorrere in queste situazioni. La pandemia si può affrontare solo con la collaborazione e lo spirito di altruismo di tutta la cittadinanza. Comunque l’amministrazione e l’Asur stanno monitorando la situazione e si rinnova l’appello di avvisare il proprio medico di base se si ha qualche sintomo anche di lieve entità riconducibile al Covid-19, di restare a casa e di evitare contatti con altri familiari. Chi ha l’età per vaccinarsi lo faccia perché è un comportamento responsabile verso l’intera comunità».