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Macerata

Il Covid Hospital di Civitanova rimane dove è: «Prorogata la convenzione fino a ottobre»

La struttura non verrà smantellata: lo hanno annunciato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il sindaco della città costiera Fabrizio Ciarapica

Sopralluogo Covid Center Civitanova

CIVITANOVA – Con la proroga fino al 15 ottobre dello stato di emergenza anche il Covid-Hospital di Civitanova rimane dove è: la scadenza della convenzione sarà posticipata. Lo hanno annunciato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica.

«Lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 15 ottobre e il Covid Hospital rimarrà dove è – ha detto Ceriscioli ieri in occasione dell’inaugurazione del reparto di Allergologia nell’ospedale della città rivierasca -. Non credo siano nemmeno necessari ulteriori atti di proroga. Potremmo fare affidamento su una struttura che rimane importante finché l’emergenza non finisce ma non solo. Penso infatti al piano pandemico regionale del 2007 sul quale dobbiamo di certo adeguarci dato che alla Fiera di Civitanova ci sono 84 posti letto di terapia intensiva ma il piano ne prevede 300. Ecco dobbiamo trovare altre location adatte per i posti mancanti».

Ceriscioli ha anche annunciato che sono arrivati «39 milioni di euro dal Governo i quali serviranno a realizzare altri 100 posti di terapia intensiva in strutture già esistenti, ma questo non è sufficiente. Ricordiamo che il Covid è una delle possibili pandemie ma noi dobbiamo essere pronti a tutto perché non è detto che in futuro ne scoppino di altre – ha detto -. Lo chiamiamo Covid-Hospital perché è stato costruito in quel periodo ma può essere utilizzato per molti altri motivi; di certo non faremo di quello spazio un ospedale».

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Civitanova. «La convenzione, come stabilito inizialmente, sarebbe durata fino allo stato di emergenza; attendiamo di capire se è necessario un atto formale di proroga ma sostanzialmente cambia poco – ha spiegato Ciarapica -. Anche in Consiglio comunale, a livello politico, tutti si sono schierati a favore del fatto che la struttura va mantenuta finché dura lo stato di emergenza e quindi fino al 15 ottobre come stabilito dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte».