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Macerata

Da corso Cavour a via Pace, il Comune di Macerata a caccia di fondi per riqualificare i quartieri

L'assessore Silvano Iommi ha presentato tre progetti nell'ambito del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”

Silvano Iommi

MACERATA – Corso Cavour e piazza Garibaldi, l’area di via Zorli e via Pace, contrada Torregiana –Fontescodella. Sono queste le tre zone della città per le quali il Comune ha presentato altrettanti progetti di riqualificazione nell’ambito del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”, che ha l’obiettivo di riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, di rigenerare il tessuto socio-economico, di incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici e migliorare la qualità della vita dei cittadini, senza consumo di nuovo suolo. Con il piano sono previsti 853,81 milioni di euro per gli anni 2020-2033 e, ogni proposta, può essere finanziata al massimo per 15 milioni.

 «Per la zona di via Zorli – via Pace – spiega l’assessore Silvano Iommi – sono previsti cinque interventi: la bretella di collegamento tra la rotatoria di via Pancalducci con via Pace all’altezza di via Borghi e con un diverticolo per il collegamento con via Zorli; il restauro della fonte Pozzo del Mercato, la costruzione di un parcheggio multipiano a valle di via Zorli, la costruzione di un edificio di edilizia residenziale a completamento della vecchia zona degli anni Trenta e il consolidamento del muro di sostegno di via Pace, in corrispondenza degli edifici che dovranno essere demoliti e ricostruiti privatamente con fondi del terremoto».

In contrada Torregiana, invece, si prevede il recupero della facciata della chiesetta “Santa Maria in Torresana” da trasformare in edicola votiva incastonata in una nuova struttura che il Comune vorrebbe adibire a “Casa del parco e Museo iconografico della storia urbana della città”, il recupero e la valorizzazione della fonte di Santa Maria Maddalena, oltre al restauro e alla riapertura della grotta sotterranea aperta sul retro dell’ecobar, con la realizzazione del “Laboratorio colture autoctone” e di impianti sportivi all’aperto.

 «Per quanto riguarda la terza proposta relativa a corso Cavour – via Trento – conclude Iommi – gli interventi previsti sono cinque: l’acquisto e la ristrutturazione dell’ex dispensario Sagrini da destinare a scuola di musica e centro socio-culturale, la realizzazione della rotatoria in piazza della Vittoria, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la riqualificazione di piazza Garibaldi, il completamento dell’intervento di riqualificazione e decoro urbano di via Trento con sottopassi pedonali collegati con corso Cavour, il restauro e la riqualificazione dell’area verde del Monumento alla Resistenza».