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Macerata

Corridonia: blitz della finanza in un money transfer, multe per 181.000 euro

I militari delle Fiamme gialle della Compagnia di Macerata hanno riscontrato diverse violazioni, tra queste l'invio di 25.000 euro da parte di 23 pakistani in più tranche a uno stesso beneficiario nello stesso giorno

CORRIDONIA – In uno stesso giorno in 23 avevano inviato complessivamente 25.000 euro in Pakistan effettuando i versamenti in micro importi per evitare di superare il limite di 1.000 euro. Alcuni versamenti erano stati effettuati a pochi minuti l’uno dall’altro, ma il beneficiario era sempre lo stesso. Le operazioni sospette non segnalate hanno fatto scattare le maxi sanzioni: 90.000 euro al titolare del money transfer e 91.000 euro complessivi ai 23 pakistani che hanno inviato il denaro nel loro Paese d’origine.

È stato questo l’esito degli accertamenti svolti dai finanzieri della Compagnia di Macerata guidata dal capitano Emilio Fuscellaro, nell’ambito delle attività in materia di tutela del mercato dei capitali. Il controllo amministrativo è stato eseguito nei confronti di un esercizio commerciale abilitato quale agente nei servizi di pagamento, i cosiddetti “money transfer”, situato a Corridonia e ha portato ad appurare violazioni alle prescrizioni circa il trasferimento di denaro contante, per un valore complessivo pari o superiore a 1.000 euro. Da quanto emerso, per eludere i limiti imposti dalle vigenti norme, l’agente ha consentito a 23 clienti di effettuare numerose operazioni di trasferimento di denaro per importi inferiori al limite di legge, ma tutte concentrate in un unico giorno, in alcuni casi anche a distanza di pochi minuti l’una dall’altra, verso un unico beneficiario, ma ordinate da mittenti diversi, verosimilmente legati tra loro da rapporti interpersonali o di parentela, per un importo complessivo pari a oltre 25.000 euro.    

Non solo. L’agente si è reso responsabile anche di un’ulteriore violazione per non aver provveduto a segnalare agli organi competenti le operazioni sospette. Sono state quindi contestate sanzioni amministrative per 90.000 euro nei confronti del titolare del money transfer, e per complessivi 91.000 euro a carico dei clienti, tutti di origine pakistana, che hanno effettuato le operazioni di trasferimento denaro, tutti di origine pakistana.