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Macerata

Confindustria Macerata: «Necessità di capitale umano, investimenti e meno burocrazia»

Il numero uno Gianluca Pesarini e il direttore Gianni Niccolò hanno tracciato un bilancio sul futuro delle imprese marchigiane

Il presidenti di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini

MACERATA – In occasione della conferenza stampa di presentazione della cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Treia al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il presidente dell’associazione di categoria di Macerata Gianluca Pesarini e il direttore Gianni Niccolò hanno commentato le prospettive industriali del nuovo anno.

«Indubbio dire che stiamo vivendo un clima di incertezza perché ciò che manca, un po’ a tutti, è la fiducia di guardare al futuro; tutto questo deriva dalla mancanza di capitale umano e di investimenti – ha spiegato Pesarini -. Dobbiamo batterci quindi sulla creazione di interazione tra i vari attori e tracciare una strada che sia percorribile non solo oggi ma anche domani».

«Oggi fare impresa è difficile e la forza per superare questo momento è da ricercare nel fare le cose con metodo, coerenza, criterio e regole; questo devono farlo però le persone e non le macchine – ha continuato il numero uno di Confindustria Macerata -. Abbiamo quindi una responsabilità imprenditoriale ma anche sociale nel creare futuro a medio e lungo termine attirando persone che siano preparate e che abbiano delle capacità. In questo modo possiamo lavorare per rendere forte in territorio e rilanciarlo ancora di più; per fare questo però tutti gli attori devono lavorare con la massima coesione».

Il direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò

«Mi associo alle parole del presidente e vorrei sottolineare che le difficoltà stanno nei ritardi burocratici e nella scarsa affezione a istanze e autorizzazioni per i sistemi di impresa. È arrivato il momento di rilanciare in maniera virtuosa tutto questo con regole che siano moderne ed efficaci – ha aggiunto il direttore Niccolò -. Più conferenze dei servizi, più rete di collaborazione e maggiore senso di responsabilità perché ogni giorno ci scontriamo contro una burocrazia da tutti invocata».

«Nonostante ciò però ci sono delle forti reazioni perché le Marche possono essere accoglienti e allo stesso tempo portare avanti le produzioni industriali» ha concluso Pesarini.