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Macerata

Comunali 2020, Ricotta presenta squadra e programma: «Una coalizione che nasce da Macerata e dai maceratesi»

«Sostenibilità sociale e umana, innovazione e proiezione verso il futuro» sottolinea il candidato del centrosinistra. Presenti il sindaco Carancini, il presidente della Regione Ceriscioli e l'assessore Sciapichetti

Il sindaco Romano Carancini e il candidato del centrosinistra Narciso Ricotta

MACERATA – Inaugurata questo pomeriggio 4 luglio a Macerata, in corso Cairoli, la nuova sede della coalizione del centrosinistra che per le prossime elezioni comunali – che si terranno a settembre – punta tutto sul candidato Narciso Ricotta, assessore ai lavori pubblici dell’attuale Giunta in carica e candidato vincitore delle primarie che si sono tenute a febbraio. Tanti i punti toccati in questa presentazione alla stampa che andranno a coprire, come ha spiegato il candidato Ricotta, «due mandati». Presenti il sindaco Romano Carancini, i rappresentanti delle sette liste a sostegno del candidato e non è mancato un breve saluto anche del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti.

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e l’assessore Angelo Sciapichetti

«Oggi presentiamo una coalizione che non è frutto di una telefonata e nemmeno di un accordo fatto a Roma o Ancona ma che nasce da Macerata e dai maceratesi – ha esordito il candidato -. Sono sette le liste della coalizione e cinque di queste sono civiche (le altre due sono Pd e Italia Viva, ndr.); un progetto che parte da una legittimazione della sinistra a ripresentarsi alla città dopo che le classifiche – come quella de Il Sole 24 Ore – hanno confermato il nostro capoluogo tra i migliori per la qualità della vita. Tutto questo è dovuto a una amministrazione che in dieci anni ha portato la città a questi livelli nonostante Macerata abbia dovuto affrontare il sisma, fatti gravissimi e poi il Covid».

«Sostenibilità sociale e umana, innovazione, proiezione verso il futuro per un progetto nuovo e diverso; sono questi i punti cardine del nostro programma – ha continuato Ricotta -. Macerata ha bisogno di risposte nuove e diverse, di spinta innovativa e di scelte di qualità e di metodo. Si parte dalle relazioni – quelle con l’Università, con la Curia, con il terzo settore – e poi bisogna pensare a una città macropolitana che sia in grado di intessere rapporti con la montagna ma anche con la costa. Al centro del programma ci sono poi le persone e la loro sicurezza che però non deve essere declinata in modo salviniano ma deve difendere le fasce deboli».

«E ancora l’impegno per la scuola, per le strutture, per le famiglie perché l’assenza della crescita demografica ci ricorda che dobbiamo investire sulle persone e sui nuclei familiari – ha aggiunto il candidato del centrosinistra -. Oggi poi dobbiamo affrontare un nuovo tema, quello della povertà che, soprattutto dopo il Covid, ha coinvolto nuovi settori della cittadinanza».

Un momento della conferenza stampa in corso Cairoli

«Dobbiamo poi pensare a ruoli strategici per le nostre aziende partecipate; l’IRCER deve diventare il braccio territoriale di un Ambito efficiente – ha sottolineato Ricotta -. Macerata è una città universitaria e la conferma del traguardo dei 10mila iscritti all’Università ci deve ricordare che dobbiamo mettere in campo agevolazioni fiscali per chi affitta agli studenti. E poi ancora dobbiamo assumere un rapporto con il mondo del commercio, sostenere l’artigianato locale e fornire servizi di accoglienza come la creazione di una struttura alberghiera».

«Macerata deve poi trasformare la cultura in una impresa culturale: penso alla rivitalizzazione del Cinema Corso o del Cinema Italia – ha sottolineato il candidato dem -. E poi ancora le attività sportive, il benessere, la valorizzazione dei nostri figli eccellenti e delle nostre bellezze ma anche le periferie; tutto sarà fatto con la partecipazione dei cittadini e ricostruiremo le ex circoscrizioni dando risorse da poter utilizzare a ognuna di loro. A Piediripa ci occuperemo del rilancio della zona produttiva di Vallebona, Sforzacosta vedrà la costruzione del nuovo ospedale e quindi la struttura cambierà l’intera frazione e poi Villa Potenza dove il nuovo Centro Fiere diventerà una punto di attrazione a livello regionale. Macerata è inoltre una città da rigenerare anche sul fronte edilizio migliorando l’esistente e con un occhio attento al verde e alla sostenibilità».

«Il mondo cambia e serve una spinta innovativa anche perché ormai lo smartphone è diventato un prolungamento del nostro braccio quindi Macerata ha bisogno di un’app dedicata per i suoi servizi – ha aggiunto Ricotta -. Insomma quello che mettiamo in campo è un percorso trasparente e condiviso fatto di impegno serio che parte dal presupposto di aver governato bene in questi anni».

Un momento della conferenza stampa in corso Cairoli

La parola poi ai rappresentanti delle sette liste che sosterranno il candidato di centrosinistra: Macerata Rinnova, Pd, Macerata Insieme, La città di tutti, La nostra città, Macerata Bene Comune e Italia Viva. Tutti concordi nella necessità di «ascolto e partecipazione continua con la cittadinanza come avvenuto anche per le primarie e per la scelta del candidato sindaco in un’ottica di cambiamento sociale continuo».

In conclusione il sindaco Romano Carancini ha voluto sottolineare il fatto che «il centrosinistra costruisce la propria strada con percorsi di condivisione, unione e di forza; un centrosinistra che in questi anni ha costruito anche la classe dirigente del futuro. Andiamo avanti per la nostra strada – ha ribadito il primo cittadino -. Io voto Narciso Ricotta perché in questi anni ha lavorato nella Giunta che ho avuto l’onore di guidare rappresentando un testimone serio, fedele e rispettoso nei confronti degli impegni assunti con i maceratesi. Ha saputo interpretare anche le scelte difficili e quindi voto Narciso Ricotta perché è stato in grado di costruire un grande gruppo di lavoro. Lo voto perché guarda al futuro sulla base di una parola: affidabilità. Ha iniziato nel febbraio del 2013 ed è sempre stato credibile e sono certo che saprà affrontare i prossimi anni con la stessa credibilità. Sarà più bravo di me perché il tempo è cambiato quindi buon lavoro e non smettere di sognare e di realizzare».