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Macerata

Civitanova, l’imputato per rapina aggravata è irreperibile: prosciolto

È quanto previsto dalla riforma Cartabia. Il fatto era avvenuto a settembre del 2021, se l'extracomunitario sarà rintracciato prima della prescrizione del reato il procedimento verrà riaperto

Il tribunale di Macerata

CIVITANOVA – Aveva minacciato un ragazzino di 19 anni con una lama da 5 centimetri con annesso un tagliaunghie per farsi consegnare tutti i soldi che aveva. Pochissimo in realtà, scarsi 5 euro, che gli aveva strappato dalle mani prima di allontanarsi. Era successo a Civitanova il 27 settembre del 2021. La rapina finì all’attenzione dell’autorità giudiziaria, vennero svolte indagini per risalire all’identità dell’autore del fatto e gli inquirenti individuarono in un senegalese di 30 anni senza fissa dimora il presunto autore. Difeso dagli avvocati Sergio Del Medico e Giulia Valori oggi per l’extracomunitario, accusato di rapina aggravata, si è celebrata l’udienza preliminare in Tribunale a Macerata davanti al gup Giovanni Maria Manzoni e al pubblico ministero Vincenzo Carusi.

Il 30enne però è irreperibile e il giudice ha emesso nei suoi confronti sentenza di non doversi procedere. Si tratta di una delle prime applicazioni della riforma Cartabia che prevede che, in caso di irreperibilità dell’imputato, il giudice debba emettere sentenza di non doversi procedere contenente l’ordine di ricerca dell’imputato per il tempo di prescrizione del reato. Se prima di quel tempo il giovane dovesse essere rintracciato, la sentenza verrebbe revocata e il procedimento verrebbe riaperto, altrimenti, trascorso il termine di prescrizione, la sentenza diventerà definitiva. In passato per gli irreperibili, il procedimento veniva sospeso e rinviato per consentire le ricerche dell’imputato.