Centro Pagina - cronaca e attualità

Macerata

Civitanova, il Siulp provinciale: «Più sicurezza per gli operatori e i cittadini»

Il segretario Damiano Cioppettini evidenzia le carenze sotto il profilo della prevenzione: dalle strutture ai monitor collegati alle telecamere. «In pochi giorni sono arrivate 1.368 email. Chiederemo un incontro al prefetto di Macerata»

CIVITANOVA – «Se a Civitanova siamo arrivati a questo punto qualcosa, sotto il profilo della prevenzione, non ha funzionato». A intervenire è il segretario generale provinciale del sindacato di polizia Siulp, Damiano Cioppettini, evidenziando diverse carenze segnalate da tempo che riguardano questura, commissariato e il distaccamento della polizia Stradale di Civitanova.

Il segretario generale provinciale del Siulp Damiano Cioppettini

Di recente il Siulp ha organizzato l’iniziativa “Abbiamo bisogno di sicurezza”, ricevendo in pochi giorni 1.368 email. «Un risultato importante – commenta Cioppettini – che dimostra l’alto interesse dell’intera comunità a questo tema. La sicurezza si costruisce combinando due aspetti specifici, la prevenzione e la repressione. Sotto il profilo repressivo la risposta della polizia di Stato è stata ineccepibile. I presunti autori dei fatti accaduti negli ultimi giorni che hanno sconvolto la città di Civitanova sono stati individuati ed arrestati in brevissimo tempo. Segno dell’efficienza, della professionalità, della radicalizzazione sul territorio ed efficacia d’intervento della polizia di Stato». L’altro aspetto è la prevenzione.

«Consiste – prosegue il segretario – in una serie di articolate attività che hanno l’obiettivo che determinati eventi non si verifichino. In questo caso eventi di criminalità. Se a Civitanova siamo arrivati a questo punto, però, qualcosa non ha funzionato. La prevenzione è programmazione, è investimento, è presenza sul territorio. Per tali motivi il Siulp è seriamente preoccupato. Basti pensare alla realizzazione della nuova questura. Nell’interpellanza comunale del 28 giugno 2022, chiesta dal consigliere comunale Maurizio Del Gobbo, l’assessore all’Urbanistica Silvano Iommi ha risposto: “la struttura attuale è inadatta, se ne parla dall’Unità d’Italia. La questura non ha presentato nessun progetto”. Poche parole che evidenziano la drammaticità della situazione. Si pensi alla caserma del Distaccamento della polizia Stradale di Civitanova. Vecchia e completamente inadatta ai servizi di polizia. Da anni si sta chiedendo una nuova sede. Chi passa per Via Giosuè Carducci se ne può rendere conto da solo».

Non solo. Il segretario Cioppettini evidenzia altre carenze: «Basti pensare alle 270 telecamere sparse nel comune civitanovese collegate ai monitor della Sala operativa del commissariato di Civitanova. Se viene segnalata una criticità, prima di inviare la Volante, l’operatore già può sapere cosa sta accadendo in una zona coperta dalle telecamere. Può individuare e segnalare la descrizione dei responsabili, l’eventuale via di fuga e soprattutto dare tutte le indicazioni necessarie per mettere in sicurezza gli operatori della Volante ed i cittadini. Tutto questo però non accade perché nonostante il sistema sia pienamente funzionante i monitor sono tenuti spenti. Il Siulp è da febbraio che scrive al questore chiedendone l’accensione. La risposta è sempre la stessa: problemi di natura burocratica». Sempre in merito alle carenze legate alle strutture, un altro nodo è quello delle camere di sicurezza di questura di Macerata e commissariato di Civitanova. «Sono ambienti – prosegue il segretario – dove vengono posti in sicurezza le persone fermate. La polizia di Stato non ha camere di sicurezza agibili in tutta la provincia. Sono anni che il Siulp ne chiede la realizzazione».

Un’altra criticità è legata al progressivo ridimensionamento sul territorio degli agenti. «Uno dei tanti esempi? Gli operatori della Sala operativa addestrati nella gestione degli eventi di emergenza attraverso complessi sistemi informatici all’avanguardia a livello europeo. Al commissariato di Civitanova – evidenzia Cioppettini – l’operatore, che dovrebbe concentrarsi solo sulla gestione delle chiamate d’emergenza dei cittadini e delle volanti, da solo gestisce anche gli ingressi del commissariato, il centralino smistando le linee urbane esterne, controlla l’utenza in attesa di entrare negli uffici, ecc. Si percepisce chiaramente che qualcosa non funziona. Anche in questo caso il Siulp, che ha ben chiara una progettualità della sicurezza, è da anni che chiede maggiori garanzie. Passano gli anni e non cambia nulla. La questura di Ancona è stata declassata ad un livello inferiore e presto avrà 50 uomini in meno nella propria pianta organica. Un brutto segnale anche per la nostra provincia. Le Marche rischiano di essere considerate regione a basso livello di criminalità. Non ci siamo. Sia il Dipartimento di Pubblica Sicurezza a Roma, sia il prefetto che il questore di Macerata, ognuno per le proprie competenze, devono intervenire. La politica deve farsi sentire. Un progetto concreto con risultati concreti che sani nel breve tempo tutte quelle carenze che minano il processo di sicurezza. Se la nuova questura o il distaccamento della polizia Stradale di Civitanova non saranno costruiti, se gli operatori saranno sempre meno, se le Volanti sul territorio non saranno almeno due a Civitanova e due a Macerata così come le pattuglie della polizia Stradale, se non verranno forniti i giusti mezzi, se gli uffici non verranno adeguatamente rinforzati, se non accadrà tutto questo della sicurezza rimarrà solo fumo negli occhi ai cittadini. Ringrazieremo uno ad uno tutti i cittadini che ci hanno inviato un email all’indirizzo macerata@siulp.it rispondendo alla nostra iniziativa “Abbiamo bisogno di sicurezza”. Chiederemo un incontro al prefetto di Macerata dove consegneremo tutte le email ricevute. Più sicurezza per gli operatori ed i cittadini, il Siulp sarà sempre in prima linea».