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Macerata

Civitanova, un regalo sotto l’albero per i bambini e i ragazzi del reparto di oncoematologia

È stata presentata oggi l’iniziativa organizzata dall’associazione Gaia, nata nel 2018, che conta tante famiglie marchigiane con bambini ricoverati al Salesi

Presentazione del progetto dell'associazione Gaia a Palazzo Sforza

CIVITANOVA – Regali nuovi da donare ai bambini e ai ragazzi ricoverati presso il reparto di oncoematologia dell’ospedale Salesi. Un segno di vicinanza e di affetto nei confronti di piccoli che vivono una realtà completamente diversa da quella della maggior parte dei loro coetanei. È stata presentata oggi l’iniziativa, sposata dall’amministrazione comunale, organizzata dall’associazione Gaia, nata nel 2018, che conta tante famiglie marchigiane con bambini ricoverati al Salesi. Erano presenti l’assessore al sociale Barbara Capponi, il presidente dell’associazione Gaia Filippo Marilungo, la psicologa e psicoterapeuta Giulia Palego, il direttore del reparto di oncoematologia pediatrica del Salesi Paola Coccia e il direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera universitaria delle Marche, attualmente direttore generale ad interim, Antonello Maraldo.

«Si tratta di una iniziativa che vede l’associazione Gaia protagonista – ha detto l’assessore Capponi – L’amministrazione è grata di collaborare con questa associazione a quella che sarà una raccolta di doni nuovi per i bambini e i ragazzi ricoverati nel reparto del Salesi. Quello che vogliamo proporre alle famiglie è una sfida in qualche modo nel sensibilizzare i propri figli a quella che è una realtà che stanno vivendo i loro coetanei, ben diversa da quella che tutti si aspettano per i propri figli. L’amministrazione farà la sua parte, ha il dovere di farlo, anche nel comunicare questa raccolta presso le nostre scuole. Chi vorrà potrà portare presso l’hotel Cosmopolitan un pensiero per un bambino o un adolescente fino a 18 anni. Quello che vogliamo creare è la vicinanza ai ragazzi: nel reparto non si può entrare, ma si può arrivare in qualche modo». «Ringrazio l’amministrazione che ha sposato un progetto di valore – ha detto il dottor Maraldo – L’ospedale deve uscire sul territorio, deve frequentare ed incontrare le persone che sono sul territorio. È necessario che la nostra Regione possa cominciare a dialogare al di là dei “campanili”. Se non ci mettiamo insieme non ce la faremo». È Filippo Marilungo che ha spiegato la genesi e gli obiettivi dell’associazione Gaia. «Quanto fa piacere che oltre ai familiari ci siano persone, anche sconosciute, che ti sostengono e ti fanno arrivare un pensiero mentre si è in quel reparto – ha detto – Da qui è nato il progetto Gaia, da tanti genitori che si sono trovati nel reparto. C’è chi è uscito da lì con il figlio e chi, purtroppo, senza. Per molti il reparto è una casa. L’associazione aiuta le famiglie, siamo tanti genitori di tutte le Marche. Si occupa di qualsiasi esigenza nel reparto, dà sostegno in ogni modo e dal 2018 abbiamo cominciato a finanziare progetti di ricerca in tutta Italia. Ad oggi sono 4 i gruppi attivi di ricerca, grazie a tante donazioni spontanee di chi chi crede in noi e ci sostiene». «Quando un bambino si ammala tutta la famiglia si trova ad affrontare un percorso lungo e faticoso – ha detto il direttore del reparto Paola Coccia – in cui i sanitari hanno un ruolo importante, e questo lo garantiamo. Ma tutto questo non sarebbe niente se non ci fosse quello che viene dalle associazioni che ruotano intorno al nostro reparto, che sono appunto l’associazione Gaia, Fondazione Salesi, Grazie Gesù, Il baule dei sogni, Dentro il sorriso, Il sole di Giorgia, Raffaello associazione, Le patronesse. Il gioco di squadra è importantissimo». «L’ospedale fa tanto, ma i bisogni sono veramente molti – ha detto Palego – La vita dei bambini e delle famiglie viene stravolta. Io faccio la raccolta dei bisogni e cerco di evaderli grazie all’aiuto enorme di queste associazioni. I doni contano moltissimo. I bambini sanno che in dei momenti speciali prendono dei doni: nei giorni delle terapie più difficili prendono doni grandi. Sacche sportive, braccialetti, gadget per i cellulari e delle squadra sportive, trousse di make up per le adolescenti oltre ai giochi per i più piccoli. Servono tanto, fa piacere a loro, ma anche alle loro famiglie». Fino al 6 gennaio chi vuole potrà portare un regalo, anche non incartato, presso l’hotel Cosmopolitan. Dopo quella data i doni raccolti saranno distribuiti.