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Macerata

Civitanova, perseguita la ex: «Mi hai preso i soldi e il cane». 50enne condannato

L'uomo avrebbe stalkerizzato l'ex compagna e la socia della donna. Un anno e mezzo è la pena inflitta dal giudice del Tribunale di Macerata. L'imputato era accusato di stalking e diffamazione

CIVITANOVA – Un anno e mezzo di reclusione per stalking e diffamazione è la pena inflitta ieri dal giudice monocratico del Tribunale di Macerata Andrea Belli a un 50enne civitanovese. I fatti contestati sarebbero avvenuti nel 2015 quando l’uomo avrebbe perseguitato la ex e la socia della donna.
Secondo la ricostruzione accusatoria il 50enne avrebbe ingiuriato più volte la ex compagna dandole della “ladra”, della “mantenuta”, dell’“ubriacona” e altro. L’avrebbe accusata di avergli sottratto il cagnolino e di averlo maltrattato fino a farlo morire, per questo motivo la polizia municipale era anche andata a casa di lei per controllare e aveva trovato la bestiola viva e vegeta. Le ingiurie le avrebbe pronunciate al telefono, per messaggio, ma anche attraverso dei post su Facebook in cui accusava la donna di avergli sottratto delle ingenti somme di denaro che ogni volta quantificava in modo diverso. Sempre sul social network avrebbe postato frasi diffamatorie anche sull’esercizio commerciale gestito dalle due donne. Non solo.

L’imputato si sarebbe anche appostato nelle vicinanze dell’esercizio commerciale della ex e sarebbe entrato improvvisamente disturbando e impaurendo le titolari. Alla fine le donne, spaventate, erano state costrette a cambiare alcune abitudini di vita e avevano anche dovuto interrompere alcuni contatti sui social network per non ricevere commenti di conoscenti a seguito dei post pubblicati dall’imputato.

Ieri il giudice, condividendo la ricostruzione accusatoria del pubblico ministero Raffaela Zuccarini, ha condannato l’uomo a un anno e mezzo di reclusione. Una volta lette le motivazioni il 50enne, tramite il proprio legale Giorgio Di Tomassi, potrà decidere se ricorrere in Appello. Nel processo la ex compagna era parte civile con l’avvocato Sergio Marini.