Centro Pagina - cronaca e attualità

Macerata

Civitanova, nuovo centro vaccini pronto entro pochi giorni. «Previste 11 postazioni»

Gli allestimenti saranno curati dalla Lube. Accoglierà un bacino d’utenza stimato intorno alle 120mila persone

Un sopralluogo per il nuovo centro vaccini a Civitanova

CIVITANOVA – Dopo aver risposto “presente” alla richiesta d’aiuto del Comune di Macerata, ora la Lube è pronta a intervenire anche a Civitanova per sostenere l’amministrazione nell’allestimento del nuovo centro vaccinazioni.

L’annuncio è stato dato dal sindaco Fabrizio Ciarapica durante un sopralluogo nei nuovi locali individuati, in via Silvio Pellico, che andranno entro pochi giorni a sostituire quelli attualmente utilizzati che si sono rivelati troppo piccoli per sostenere i ritmi di una campagna vaccinale che si allarga di settimana in settimana.

«Avevamo già in programma l’apertura di un altro centro vaccinale a Civitanova con l’avvio delle somministrazioni di massa che partiranno ad aprile e siamo pronti ad aprirlo in pochi giorni potendo contare anche sulla preziosa collaborazione della Lube che gratuitamente si occuperà degli allestimenti e che voglio ringraziare – spiega Ciarapica -. Il nuovo centro vaccinale dovrà accogliere un bacino d’utenza stimato intorno alle 120mila persone facenti parte dell’Ambito territoriale XIV, che comprende i 9 comuni di Civitanova, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Porto Recanati, Potenza Picena e Recanati».

I nuovi locali si sviluppano su una superficie di 900 metri quadri e permetteranno di allestire undici diverse postazioni per la somministrazione delle dosi. Saranno ricavati anche una sala d’attesa, degli spogliatoi e servizi per gli operatori sanitari.

«Sono particolarmente soddisfatto, dopo il confronto avuto con la dottoressa Daniela Corsi, direttrice dell’Area Vasta 3, della possibilità di poter far partecipare anche i medici di base a questo progetto – conclude il sindaco. Questo consentirà di non disperdere le energie nei vari ambulatori territoriali e concentrare le risorse in un unico luogo strategico».