Centro Pagina - cronaca e attualità

Macerata

Civitanova Marche, perseguita l’assessore al Bilancio: De Vivo accusato di stalking e diffamazione

Nel mirino della Procura erano finite anche le numerose dirette Facebook fatte dall’ex consigliere comunale lo scorso anno. Oggi l'udienza preliminare è stata rinviata a febbraio per un difetto di notifica

CIVITANOVA – Accuse, allusioni e passaggi sotto lo studio dell’assessore al Bilancio: l’ex consigliere comunale di Civitanova Marche Livio De Vivo accusato di stalking e diffamazione. Oggi il procedimento è approdato dinanzi al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Macerata, Claudio Bonifazi, e al pubblico ministero Stefania Ciccioli, ma per un difetto di notifica l’udienza è slittata al prossimo 2 febbraio.

Sono numerosi gli episodi contestati al 39enne civitanovese, avvenuti tra maggio e settembre del 2020. Secondo l’accusa (il fascicolo è del sostituto procuratore Enrico Barbieri) a maggio dello scorso anno De Vivo, durante una diretta Facebook, aveva fatto commenti di natura sessuale nei confronti dell’assessore e circa una settimana dopo era stato visto aggirarsi nei pressi dello studio commercialista dove la donna esercita la sua professione. Sette giorni dopo c’era stata un’altra diretta Facebook in cui De Vivo aveva accusato l’assessore, in relazione al suo incarico politico, di essere «una matta, di rischiare la carcerazione e controlli da parte della Guardia di finanza». Ma non si era fermato a questo. Il 3 agosto l’ex consigliere, sempre nel corso di una diretta sul social network fatta mentre era in un ristorante, avrebbe fatto riferimento ad una presunta lettera anonima accusando falsamente e ripetutamente l’assessore di essere l’amante del vicesindaco e accompagnando le parole con gesti della mano a connotazione sessuale. Erano seguite altre esternazioni e De Vivo se l’era presa con l’intera giunta comunale accusando i suoi membri di far uso di sostanze stupefacenti. A settembre nuove accuse su Facebook verso l’assessore.

Per quanto riguarda l’accusa di diffamazione, invece, sempre tramite dirette Facebook, De Vivo avrebbe pronunciato espressioni offensive a sfondo sessuale nei confronti dell’assessore accompagnate da gesti a connotazione sessuale e avrebbe scritto post che alludevano ad una relazione extraconiugale con il vicesindaco, «scusami (aveva scritto rivolgendosi a un utente Facebook, ndr) ma devo fare i … ai medici che fanno politica».

L’assessore aveva denunciato i fatti all’autorità giudiziaria, oggi l’udienza preliminare a causa di un difetto di notifica è stata rinviata al prossimo 2 febbraio. De Vivo è difeso d’ufficio dall’avvocato Lidio Fabio Marcello Palumbo, mentre l’assessore al Bilancio è tutelata dall’avvocato Pietro Antonio Siciliano.