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Macerata

Civitanova, taglio del nastro per “Tabula rasa”. L’ideatore Vesprini: «Alla violenza rispondiamo con l’arte e la cultura»

Civitanova si trasforma in una “città museo” nella quale ci saranno mostre, workshop, conferenze, illustrazioni come ‘Tabula Expo’ e ‘lo studio d’Artista’

Al centro, l'assessore Roberta Belletti e lo street artist Giulio Vesprini, insieme allo staff del festival

CIVITANOVA MARCHE- Le due installazioni di Elisabetta Bianchi e Beatrice Cerocchi inaugurano la seconda edizione del “Tabula rasa visual arts festival”, l’iniziativa ideata dallo street artist civitanovese Giulio Vesprini e dedicata all’arte urbana, all’architettura, alla grafica, alla fotografia e alla sostenibilità ambientale. Stamani, in via Buozzi, il taglio del nastro alla presenza, oltre che dello stesso Vesprini anche dell’assessore all’urbanistica Roberta Belletti. Dunque, Civitanova si trasforma in una ‘città museo’, visitabile fino a domenica e nella quale ci saranno mostre, workshop, conferenze, illustrazioni come “Tabula Expo” e “lo studio d’Artista.

La dedica

La novità di quest’anno è rappresentata dal “Tabula film” previsto per le 21.30 di domani sera, 6 agosto, al Lido Cluana. «Inauguriamo questo festival – le parole dell’organizzatore Giulio Vesprini – in una settimana molto difficile per la nostra città, segnata da una tragedia: a nome mio e di tutto lo staff, credo sia doveroso ricordare Alika. All’odio, alla violenza e alla discriminazione rispondiamo con l’arte e la cultura. La riqualificazione non è solo urbana ma anche sociale. Civitanova è una città accogliente, solidale e lo ha sempre dimostrato».

“Lungotevere dei vallati” è l’installazione dell’artista romana Beatrice Cerocchi, mentre “Abitare” appartiene alla milanese Elisabetta Bianchi: entrambe le opere sono esposte sulla facciata esterna di palazzo Sforza, in via Buozzi.

La dichiarazione

«Questo festival – ha aggiunto l’assessore Roberta Belletti – nasce dall’impegno di Vesprini e dal suo amore per Civitanvova. Grazie a Tabula rasa, gli spazi pubblici vengono vissuti in maniera differente, come un museo. Ed è importante che sia una valorizzazione della componente femminile e delle nuove generazioni». Oggi pomeriggio, nella palazzina sud del Lido Cluana, c’è stato spazio per le due mostre “Clou – Urban Catalyst” con i lavori della ‘Cfad22’ che hanno introdotto il tema della città museo. Alle 10 di domani, nel medesimo luogo, appuntamento con la ‘mostra mercato’ con venti progetti italiani tra le più importanti realtà dell’editoria indipendente, della grafica, dell’illustrazione, dell’architettura e della fotografia.