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Macerata

A Civitanova Alta in mostra la colorata utopia di Alain Le Quernec

Apre, alla presenza dell'autore, la mostra di 100 manifesti storici di uno dei grafici più importanti d'Europa. È l'ultimo evento della storica manifestazione "Cartacanta"

CIVITANOVA MARCHE – Conto alla rovescia a Civitanova per un evento unico per l’Italia e per tutti gli appassionati della grafica d’autore:  la mostra “Alain Le Quernec. Manifesti”, iniziativa firmata da Cartacanta. E sarà lo stesso autore francese ad inaugurare la sua prima e unica esposizione italiana, oggi, sabato 5 settembre, nella città marchigiana dove avrà luogo la longeva manifestazione curata da Enrico Lattanzi. L’evento segna un importante passaggio di testimone tra Cartacanta – questa, la 22esima, sarà l’ultima edizione – e il Museo Archivio della Grafica e del Manifesto (MAGMA), che aprirà a breve i battenti a Civitanova Alta. Il Magma, sempre figlio di Cartacanta e di Enrico Lattanzi, inaugurerà il 3 ottobre con una mostra dell’illustratore belga Jean-Michel Folon.

La mostra “Alain Le Quernec. Manifesti” era già in programma a primavera prima dell’emergenza sanitaria, e vede ora finalmente la luce grazie al patrocinio della Ragione Marche, del Comune di Civitanova Marche e dell’AIAP. In esposizione, fino a a domenica 27 settembre, sono 100 manifesti storici di Alain Le Quernec, uno dei grafici più importanti d’Europa che, negli ultimi cinquant’anni, ha inestricabilmente legato la sua opera alla grafica di pubblica utilità. Due le sedi della mostra: lo Spazio Multimediale San Francesco in piazza della Libertà a Civitanova Alta, e la Palazzina Lido Cluana in Viale Matteotti 1 a Civitanova Marche. Ingresso libero sabato e domeniche dalle 17 alle 20 (per visite guidate e di gruppo infrasettimanali scrivere a staff@cartacanta.it). La serata inaugurale si terrà alle ore 18 nello Spazio Multimediale San Francesco.

Nella sua sterminata opera grafica quasi del tutto dedicata alla cultura, alla politica e ai temi sociali, Alain Le Quernec non rinuncia mai a rifarsi al suo personalissimo e sapido mondo dell’Utopia. Nei suoi manifesti, si può sottolineare la straordinaria vena creativa, la passione inesauribile e la grande versatilità tecnica, ma anche il rapporto profondo e continuo con la sua terra, la Bretagna, la sua storia, il folklore e le tradizioni.

Secondo Andrea Rauch, curatore della mostra, «nell’opera di Alain Le Quernec (nato a Faouët nel 1944 e ancor oggi di stanza a Quimper, in Bretagna), si ritrovano elementi e temi che è possibile individuare in molti dei grafici con il bagaglio di esperienze che, in qualche misura, si rifanno a quello che fu conosciuto come il ‘Maggio Francese’: nasceva con il medesimo imprinting, ad esempio, il gruppo Grapus (Pierre Bernard, Gerard Paris-Clavel, Alex Jordan). Le Quernec però, pur con la stessa formazione (avevano, gli uni e l’altro, frequentato a Varsavia i corsi di Henryk Tomaszewski), con un simile pensiero politico e una simile ideologia grafica, ha stemperato sempre in ironia beffarda quella tensione morale che, nei designer di Grapus, andava sostanziandosi in maniera a volte seriosa, spesso austera, quando non addirittura arcigna. La sua è una grafica caustica, graffiante, aggressiva, ma sostanzialmente leggera ed elegante. I manifesti di Le Quernec, uno degli ultimi veri affichistes di Francia, sono quasi sempre disegnati e coloratissimi. Pur non perdendo mai di vista il suo retaggio ancestrale brettone si riallaccia spesso alle esperienze della Pop Art, ai comics, al teatro. Ci parla di cose molto serie e gravi quasi sempre strappandoci un abbozzo di sorriso».

Il 3 ottobre, a Civitanova Alta, aprirà i battenti il MAGMA, il primo e unico museo in Italia dedicato alla grafica e al manifesto. In questa occasione sarà anche inaugurata la mostra “Jean Michel Folon Manifesti”, a cura di Cristina Taverna e Andrea Rauch, con gli acquerelli più famosi dell’artista belga. Il Museo è nato con Delibera Comunale del 2019 ed ha avuto un decisivo impulso con la Legge Regionale n 22/2019. Enrico Lattanzi è il direttore del Museo comunale e la gestione degli spazi museali è a cura dell’Associazione Nuova Cartacanta, che può contare su di un prestigioso Comitato Scientifico e su un rilevante Comitato Amici del Museo.