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Civitanova, 28 donne hanno chiesto aiuto allo sportello anti-violenza. Capponi: «Mantenere alta l’attenzione»

In Municipio la conferenza per illustrare le iniziative in programma a Civitanova in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

La presentazione in Comune delle iniziative organizzate in occasione della giornata contro la violenza sulle donne

CIVITANOVA – Sono 73 le donne che, da gennaio ad ottobre, hanno avviato un percorso presso lo sportello anti-violenza nel maceratese, 28 sono di Civitanova. Numeri in lieve aumento rispetto agli anni scorsi. È quanto riferisce Elisa Giusti, del Centro anti-violenza. Numeri resi noti in occasione della presentazione, che si è tenuta oggi in Comune, di alcune delle iniziative organizzate dall’assessorato alle politiche sociali e pari opportunità in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Erano presenti l’assessore al sociale Barbara Capponi, l’avvocato Eleonora Tizzi dello sportello Informadonna, Irene Ortolani dell’associazione Il Faro e, come si diceva, Elisa Giusti.

Due gli eventi in programma. Domani, martedì 22 novembre, alle ore 16, presso il centro di aggregazione giovanile Kalimera di via Ungaretti incontro di sensibilizzazione per gli adolescenti (12-20 anni), sul tema delle pari opportunità per ragazzi e ragazze. Lunedì 28 novembre, alle ore 21, al teatro Cecchetti, spettacolo teatrale “Come un fiore raro”, di e con Davide Giandrini: racconti, canzoni e video su Mia Martini. «Abbiamo scelto di passare per la storia di Mia Martini – ha detto l’assessore Barbara Capponi – per riflettere insieme sulla violenza, che non è solo fisica, ma anche psicologica. Bisogna tenere alta l’attenzione su ogni genere di violenza, non solo quella che si vede».

«La violenza verbale si configura come reato – ha detto Eleonora Tizzi – ma non sempre è facile da dimostrare, spesso le stesse donne non la percepiscono immediatamente come tale, invece provoca danni gravissimi, spesso anche nei figli che ascoltano certe parole. Il linguaggio è sempre più volgare, violento, e lo si vede anche nel cattivo utilizzo dei social. Ma è importante non sentirsi sole e sapere che ci sono professionisti a disposizione e a cui si può chiedere aiuto». «Da gennaio ad ottobre sono 73 le donne che hanno avviato un percorso presso lo sportello anti-violenza, 28 sono di Civitanova. Hanno tra i 40 e i 50 anni, nella maggior parte dei casi sono mamme e hanno lavori spesso saltuari – ha spiegato Elisa Giusti – Nel Maceratese ci sono case di accoglienza dagli indirizzi segreti che ospitano le donne, da un mese fino ad un anno. Oltre ai lavori di emergenza, lavoriamo per fare prevenzione». Lo sportello anti-violenza è presente a Macerata, Civitanova, Castelraimondo e Porto Recanati.
Elisa Giusti ha ricordato l’esistenza dello sportello di via Trieste, dove si garantisce l’anonimato. Per info centro antiviolenza contattare: 0733 256487 – 1522.

Nel comune di Civitanova oltre è attivo anche lo sportello “Amare”, servizio innovativo per coppie e famiglie che si trovano di fronte a diagnosi infauste nel periodo della gravidanza, diagnosi di bambini con disabilità o che hanno vissuto il lutto pre o perinatale.