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Macerata

Dal Cile a Macerata per amore, dopo tre mesi denuncia di essere stata violentata

La vicenda è finita all'attenzione del gup del Tribunale di Macerata. Secondo l'accusa le violenze sarebbero avvenute tra settembre e novembre del 2019. Il pensionato rigetta gli addebiti

Il tribunale di Macerata

MACERATA – Dopo qualche tempo dalla morte della moglie lui, un pensionato 69enne maceratese, aveva deciso di non restare più da solo e si era iscritto ad un sito di incontri. Lì aveva conosciuto una donna cilena, dopo aver iniziato una relazione virtuale, insieme avevano deciso di incontrarsi in Italia. Dopo tre mesi lei lo ha denunciato per violenza sessuale.

L’avvocato Claudio Bruno Marcolini

È finito oggi all’attenzione del gup del tribunale di Macerata, Giovanni Maria Manzoni, e del pm Enrico Riccioni il procedimento a carico di un pensionato maceratese di 69 anni. L’uomo è accusato di aver palpeggiato più volte la donna, in un’occasione di aver tentato di avere un rapporto sessuale con lei e in un’altra di averlo consumato. I fatti sarebbero avvenuti tra settembre e novembre del 2019. Oggi la donna si è costituita parte civile con l’avvocato Alessandro Calogiuri del foro di Ancona, mentre il pensionato, convinto della propria innocenza, non ha voluto richiedere riti alternativi fiducioso di poter provare a dibattimento la propria innocenza. È difeso dall’avvocato Claudio Bruno Marcolini. Tutto sarebbe iniziato lo scorso anno quando il pensionato aveva conosciuto la donna su un sito di incontri. Secondo la versione della difesa lei si sarebbe presentata come una 35enne di Ancona. I due avevano iniziato a scriversi, a telefonarsi e a innamorarsi, lei gli avrebbe detto di essere in Cile e lui le avrebbe proposto di raggiungerlo in Italia.

La donna aveva accettato, lui le aveva pagato il biglietto aereo, era andato a Roma a prenderla all’aeroporto e l’aveva portata a casa sua a Macerata. Era settembre. Tre mesi dopo, alla scadenza del permesso di soggiorno, l’uomo l’avrebbe accompagnata all’ufficio immigrazione per i documenti per il rimpatrio ma lei avrebbe raccontato di essere stata violentata. Immediatamente era stato attivato il Codice rosso, la donna è stata collocata in una struttura protetta e la vicenda è stata segnalata alla procura. Il pensionato ha sempre rigettato gli addebiti e oggi ha scelto il rito ordinario. Il processo a suo carico si aprirà a novembre del prossimo anno.