Macerata

Ciarapica giura da primo cittadino: «Non dobbiamo perdere le risorse del Pnrr: Civitanova sia la città leader delle Marche»

Ciarapica giura da sindaco per il secondo mandato consecutivo: «Sarò ancora il sindaco dell'ascolto e del fare»

il giuramento di Fabrizio Ciarapica

CIVITANOVA MARHE- «Oggi è per me un giorno importante e di profonda commozione. Cinque anni fa mi apprestavo a questa giornata con una maggiore leggerezza, ora so bene e meglio che responsabilità grandi abbia un sindaco, lo so anche in virtù della preparazione che in questi 5 anni ho acquisito». Così Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova che nel pomeriggio di ieri, in occasione della prima riunione del Consiglio comunale, ha giurato per il secondo mandato consecutivo. Davanti ad una sala consiliare gremita, il primo cittadino ha tenuto un lungo e appassionato discorso nel quale ha espresso l’obiettivo che Civitanova debba assumere un ruolo sempre più di primo piano nel panorama nazionale.

L’ascolto

«Avere ottenuto la riconferma a Civitanova – ha spiegato Ciarapica – deve renderci doppiamente orgogliosi, sia dal punto di vista politico che da quello della buona amministrazione, evidentemente premiata dai nostri concittadini. Ora ci attendono cinque anni altrettanto impegnativi ed importanti per l’ulteriore sviluppo di Civitanova. È vero che la città è cresciuta, ma è altrettanto vero che a noi spetta il compito di rafforzarla dal punto di vista infrastrutturale: il nostro obiettivo è che la città assurga definitivamente  a ruolo di leadership sia in termini regionali che interregionali». Chiaramente, lo sguardo del primo cittadino è andato anche a Roma, dove è in atto la crisi del Governo Draghi e alla pandemia, per la quale ha ripercorso i momenti più difficili affrontati durante il suo mandato. Da qui la promessa di «essere il sindaco dell’ascolto e del fare. Continuerò ad ascoltare tutti – ha proseguito il leader del centrodestra civitanovese – : cittadini, associazioni di categoria, parti sociali, studenti, pensionati, mondo dello sport e della cultura. Continuerò come ho sempre fatto ad essere presente in questa aula, in questo palazzo, ma anche per le vie della città».

Il Pnrr

Il ‘Piano nazionale di ricerca e resilienza’ è un treno che passa una volta sola e sul quale bisogna salire al volo. Questo il concetto ribadito dal primo cittadino: «Immagino – ha detto poi – nuovi servizi, nuove ristrutturazioni, nuove opportunità di lavoro, di crescita economica. Ho ben chiaro che non dobbiamo perdere tempo. Quella uscita vittoriosa dalle urne dovrà essere una maggioranza coesa, forte, ambiziosa, che voglia avanzare dritta nella sua strada come un treno. Il Pnrr impone tempistiche serrate, per cui o si è in grado di cogliere determinate opportunità, oppure tali opportunità andranno perse. E non vogliamo perderle per noi, per i nostri concittadini, per la nostra Civitanova».

La coesione

Senso di responsabilità e un confronto costruttivo, le richieste espresse nei confronti dell’opposizione. Alla sua maggioranza, il sindaco ha fatto presente la necessità di rimanere coesi e di essere preparati ad affrontare anche i compiti più difficili. ‹‹Richiamo – ha concluso – tutti a un maggior senso di responsabilità perché governare è molto più difficile che stare all’opposizione, lo sappiamo tutti ed è inutile che lo ricordi in questa occasione. Chiedo alla squadra di governo un impegno costante e incessante, chiedo di essere presenti in questo palazzo che rappresenta e che è preposto a ad essere vicino ai cittadini e a risolvere i problemi dei cittadini per quanto è nel potere dell’amministrazione comunale. Chiedo anche preparazione, chiedo studio continuo per affrontare le criticità ad ogni singolo membro di giunta, ma anche a tutti i consiglieri: ognuno può dare un personale contributo per migliorare la vita dei nostri concittadini››.

Ti potrebbero interessare

Civitanova, albanese ritenuto pericoloso espulso dall’Italia

Giovedì scorso (13 giugno) personale della questura ha accompagnato coattivamente alla frontiera marittima di Ancona, per esodo dal territorio nazionale, un cittadino albanese di 30 anni, in esecuzione di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Prefetto di Macerata