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Macerata

Cannabis light, condanna per il gestore di due negozi di Macerata

Quattro mesi per un 29enne di Civitanova. Il questore Pignataro: «Vorrei rivolgermi alle mamme, ai papà, alle scuole e anche ai servizi sociali nel mettere in campo, insieme, ogni azione per scongiurare una società malata»

Il questore di Macerata Antonio Pignataro

MACERATA – Condannato a quattro mesi il gestore di due negozi di cannabis light. La decisione del giudice del tribunale di Macerata Giovanni Manzoni nei confronti di un 29enne di Civitanova Marche è arrivata ieri. L’uomo, sotto accusa per spaccio, aveva aperto due negozi nel capoluogo: uno in via Tommaso Lauri e uno in via Cluentina a Piediripa.

Il legale Carlo Alberto Zaina

Secondo l’accusa il 29enne vendeva prodotti che contenevano infiorescenze di marijuana (per un peso di un grammo e sette) e che contenevano un principio attivo tra 0,5% e 0,65% di thc. «Sono tre le ipotesi di cessione – ha spiegato il legale Carlo Alberto Zaina che assiste il civitanovese insieme al collega Renato Codiglia -. Il mio assistito però era ignaro del contenuto di thc nei prodotti; lui pensava di vendere merce regolare e di poterlo fare».

Sulla questione è intervenuto anche il questore di Macerata Antonio Pignataro: «Tutti, indistintamente, abbiamo il dovere di difendere e tutelare la salute dei nostri ragazzi; studi pediatrici e scientifici dimostrano che questa sostanza altera l’elemento psichico – ha detto -. Io ho fatto il mio dovere con disciplina e onore e questa è la mia missione. Credo che tutti, indistintamente, dovremmo reagire a questa questione e non dobbiamo essere indifferenti».

«Vorrei rivolgermi alle mamme, ai papà, alle scuole e anche ai servizi sociali nel mettere in campo, insieme, ogni azione per scongiurare una società malata – ha proseguito Pignataro -. I prodotti che contengono questa sostanza non possono essere venduti e io sarò pronto a intervenire; come ha sottolineato anche più volte il capo della Polizia Franco Gabrielli dobbiamo sfatare questo falso mito che si riferisce al fatto che la droga leggera non fa male».

Il questore Pignataro ha infine voluto sottolineare il grande merito di questa «battaglia che va all’audace procuratore Giovanni Giorgio e ai suoi valorosi sostituti. Occorre piena consapevolezza nella comunità e credo che Macerata lo abbia dimostrato; la più grande soddisfazione è quando si viene avvicinati da genitori che mi dicono di aver salvato i loro figli. Ancora una volta assicuro il mio impegno e la mia passione per proteggere i giovani».