Macerata

Camerino, perseguita i vicini e li minaccia con un’accetta: 59enne a processo

Terrorizzata, la famiglia si era trasferita, ma l'uomo avrebbe continuato a stalkerizzarli anche dopo. Oggi si è aperto il processo a suo carico

CAMERINO – Avrebbe perseguitato i vicini di casa arrivando a minacciarli con un’accetta. Quando la famiglia per paura cambiò casa e comune, avrebbe continuato a perseguitarli inseguendoli in strada e tentando anche di speronarli. Oggi in Tribunale a Macerata si è aperto il processo a carico di un muratore tunisino di 59 anni. L’uomo, difeso dall’avvocato Paolo Cecchetti, è accusato di stalking. In aula la coppia di coniugi perseguitata si è costituita parte civile con l’avvocato Giovanna Sartori.

L’avvocato Giovanna Sartori

Per l’accusa, sostenuta in aula dal pubblico ministero Francesca D’Arienzo, i primi atti persecutori risalirebbero a ottobre del 2021, poi a maggio 2022 si sarebbe verificato l’episodio dell’accetta: l’imputato avrebbe minacciato la coppia di vicini di casa nell’area Sae di Vallicelle con un’accetta davanti alla loro figlia. La coppia, terrorizzata non ci aveva pensato due volte e aveva lasciato la casa per trasferirsi in un altro comune, facendo anche cambiare scuola ai figli minori. Ma la persecuzione sarebbe continuata.
Ad agosto scorso il 59enne avrebbe cercato di speronare l’auto degli ex vicini che si stavano recando al palazzetto dello sport per accompagnare la figlia agli allenamenti. Successivamente avrebbe affiancato l’auto dell’ex vicino gesticolando furiosamente. Dopo la denuncia, a ottobre scorso il gip Giovanni Maria Manzoni ha emesso nei confronti del 59enne la misura del divieto di avvicinamento con il braccialetto elettronico. Oggi il giudice Domenico Potetti ha rinviato l’udienza ad aprile del prossimo anno per sentire i primi testimoni.

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