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Macerata

Camerino, avviate le indagini archeologiche sull’area della nuova scuola Betti

«Sondaggi e scavi a fini archeologici: adempimenti richiesti dalla normativa» ha spiegato il primo cittadino Sandro Sborgia riguardo al quartiere San Paolo

Le indagini nella zone dove sorgerà la nuova scuola

CAMERINO – È stato dato il via alle indagini archeologiche sull’area del quartiere San Paolo a Camerino dove sorgerà il nuovo istituto comprensivo Ugo Betti.

«Si stanno eseguendo dei sondaggi e degli scavi a fini archeologici che rappresentano degli adempimenti richiesti dalla normativa – ha spiegato il primo cittadino Sandro Sborgia -. In ottemperanza quindi alla prassi legislativa è stato subito avviato lo studio per permettere la ricostruzione della scuola Betti che era stata gravemente lesionata. Un intervento, quello della ricostruzione della scuola, finanziato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione e, dopo l’approvazione della variante urbanistica e all’esito della conferenza dei servizi, l’Ufficio del Commissario procederà con l’affidamento dei lavori».

La richiesta degli scavi era pervenuta dopo la conferenza dei servizi svoltasi a Rieti a fine gennaio: un modo per evitare il più possibile i rinvenimenti archeologici e per contenere gli effetti imprevisti su costi e tempi di realizzazione.

L’attuale decreto in prosecuzione della precedente legge prevede l’intervento della Soprintendenza sotto forma di un parere preventivo e, in aggiunta, definisce e regolamenta non soltanto la fase preliminare ma fornisce anche le linee di indirizzo per la parte esecutiva, come era stato già richiesto nel 2018. Scopo dello studio in oggetto è quindi quello di verificare le possibili interferenze tra l’opera in progetto e le eventuali preesistenze archeologiche nell’area, valutate attraverso indagini e attività di tipo diretto, indiretto e la verifica di eventuali perimetrazioni di aree di interesse archeologico e di vincoli da parte degli enti preposti. Secondo la normativa vigente il lavoro si articolerà in più fasi alla fine delle quali sarà stilata una relazione e, in base ai risultati dell’indagine, si deciderà se sarà possibile procedere con l’inizio dei lavori e la cantierizzazione.

Nel frattempo martedì sera si è svolto un incontro tra Amministrazione e cittadini del quartiere Vallicelle per focalizzare l’attenzione sulla nuova sede del Comune che sorgerà nell’area rinominata Vallicelle B. Si è discusso anche della Caserma dei carabinieri e della realizzazione della nuova casa di riposo.

«Per quanto riguarda il primo punto, il progetto è in fase di consegna e confidiamo nel fatto che per fine mese o per l’inizio del prossimo si possa procedere con l’apertura della gara d’appalto – ha spiegato il primo cittadino -. Per la casa di riposo, dopo essere riusciti a risolvere in una prima fase, appena insediati, diverse questione arretrate e irrisolte, il progetto è stato trasmesso al Suap che a sua volta lo trasmetterà alla Regione per il parere di congruità e compatibilità. Superato questo passaggio, si potrà procedere alla costruzione. In ultimo, per la Caserma dei carabinieri si attende la firma del direttore dell’agenzia del Demanio».

L’incontro nel quartiere Vallicelle