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Macerata

Cambio di destinazione per l’area camper di Valfornace, la soddisfazione di Legambiente e FAI

Il sindaco Citracca: «Non è mai stata nostra intenzione distruggere l’ambiente che c’è intorno e abbiamo trovato una soluzione che potesse andare bene per tutti»

La zona che era stata precedentemente designata come area camper di Valfornace (foto Legambiente)

VALFORNACE – Legambiente Marche e la Delegazione FAI di Macerata nelle scorse settimane erano intervenute in tutela del bosco urbano di Valfornace, oggetto di interesse dell’amministrazione comunale per la realizzazione di un’area camper. Con l’occasione Legambiente e la Delegazione FAI avevano fatto un appello all’amministrazione di individuare aree più idonee raccogliendo con una petizione oltre 200 firme. L’Amministrazione ha deciso che il progetto sarà realizzato nella zona di Fiordimonte.

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«Non è mai stata nostra intenzione distruggere l’ambiente che c’è intorno e abbiamo trovato una soluzione che potesse andare bene per tutti – ha detto il primo cittadino del comune montano Massimo Citracca -. Siamo sempre stati disponibili a un’apertura e abbiamo sempre amministrato per la popolazione e per i cittadini; se qualcuno non è d’accordo cerchiamo sempre di trovare soluzioni alternative diverse con un confronto costante. Non era nostra intenzione turbare il territorio che abbiamo sempre valorizzato soprattutto sotto il punto di vista ambientale con la piantumazione di circa 90 alberi poco tempo fa». Sarà quindi realizzata un’unica area camper con la piazzola nella zona di Fiordimonte, lasciando intaccato il bosco urbano.

«Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – ha dichiarato Marco Ciarulli, direttore di Legambiente Marche – e ringraziamo l’amministrazione comunale per aver ascoltato i cittadini. La bontà del progetto non si discute, l’intero entroterra ha bisogno di idee come quella dell’area camper per rivitalizzarsi ma dobbiamo avere il coraggio di immaginare uno sviluppo dell’entroterra più sostenibile, rispettando e conservando le preziose risorse naturali che abbiamo a disposizione».

Il bosco, oltre al valore naturalistico ha anche un valore simbolico di estrema importanza per il territorio. «Con il terremoto abbiamo perso molte cose – ha dichiarato Maria Paola Scialdone, capodelegazione del FAI di Macerata – e il bosco urbano di Valfornace è simbolo di identità per gli abitanti del luogo. Oltre a ricostruire letteralmente le strutture venute a mancare a seguito del sisma, dobbiamo fare attenzione a tenere unite le comunità, valorizzandone l’identità e la territorialità. Il bosco urbano, per la sua storia è un simbolo imprescindibile della comunità».