Centro Pagina - cronaca e attualità

Macerata

Belforte del Chienti, la Nuova Simonelli premiata da Legambiente. Ottavi: «Il segreto? Territorio e risorse umane»

L'azienda produttrice di macchine da caffè, nonostante le sue sedi in tutto il mondo e il contatto con oltre 120 Paesi, non ha mai dimenticato le sue radici. Soddisfatto anche il sindaco Alessio Vita

Il presidente della Nuova Simonelli Nando Ottavi con il premio di Legambiente

BELFORTE DEL CHIENTI – Riconoscimento nazionale per la Nuova Simonelli di Belforte del Chienti (Mc) che è stata insignita del premio istituto da Legambiente “Voler bene all’Italia” che valorizza tutte le realtà del nostro Paese che hanno deciso di investire in innovazione, sostenibilità e tutela del territorio.

La Nuova Simonelli, leader nel mondo nella produzione di macchine da caffè, è stata l’unica azienda marchigiana a essere premiata tra le dieci che hanno ottenuto il riconoscimento per questa prima edizione. Alla cerimonia, che si è svolta in videoconferenza sulla pagina social di Legambiente, ha partecipato anche il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.

In piena pandemia, appena la Regione Marche ha individuato a marzo il vicino ospedale di Camerino come ospedale Covid, la Nuova Simonelli ha compiuto una donazione all’azienda sanitaria finalizzata all’acquisto della strumentazione sanitaria per l’Unità Operativa di Rianimazione. Inoltre, prima ancora che giungessero disposizioni governative in tale senso, l’azienda ha adottato sul luogo di lavoro procedure di cautela particolarmente stringenti a salvaguardia di tutto il personale e ha stipulato a favore di tutto il personale una speciale polizza assicurativa denominata “Polizza Covid-19”.

Il presidente della Nuova Simonelli Nando Ottavi

Grande soddisfazione da parte del presidente dell’azienda di Belforte del Chienti Nando Ottavi che ha sottolineato quanto l’amore per il territorio e il capitale umano siano il segreto del successo. La Simonelli infatti, nonostante le sue sedi in tutto il mondo e il contatto con oltre 120 Paesi, non ha mai dimenticato le sue radici. «Abbiamo deciso di rimanere qui e di investire qui senza tralasciare l’importanza dell’innovazione e della sostenibilità ambientale – ha detto Ottavi –. Nonostante l’entroterra non sia avvantaggiato a causa della mancanza di infrastrutture, abbiamo deciso di resistere e l’amore e la passione per il territorio ci hanno sempre ripagato».

«E poi ci sono i collaboratori che tengono alla fabbrica come si tiene a una famiglia e questa è un’altra delle chiavi del successo – ha sottolineato il presidente della Nuova Simonelli -. Noi vogliamo comunque continuare su questa strada perché abbiamo la fortuna di vivere in territori belli e puliti che possono essere considerati addirittura di musei a cielo aperto».

Nonostante il 2016 abbia rappresentato un anno difficile per l’entroterra marchigiano a causa del sisma, Ottavi ha ribadito che è importante credere nel progetto di rilancio dell’economia. «Anche noi abbiamo dovuto far fronte a uno stabilimento inagibile e abbiamo subito creato una nuova logistica con le nostre risorse dato che i contributi del sisma non li abbiamo ancora visti – ricorda Ottavi -. Ma non disperiamo e continuiamo nel nostro intento di creare economia qui nelle Marche e nelle nostre terre perché riteniamo che sia importante farle crescere e far rimanere le persone qui».

Il sindaco di Belforte del Chienti Alessio Vita

Il riconoscimento è stato un grande motivo di orgoglio anche per il sindaco di Belforte del Chienti Alessio Vita. «Grazie alla Nuova Simonelli per quello che fa, ogni giorno, per il territorio – ha detto -. Un’azienda sempre attenta che ha preferito rimanere qui nonostante potesse scegliere luoghi più “comodi” in termini di logistica e infrastrutture. Mi è capitato personalmente di vedere macchine da caffè Simonelli a Tokyo o a Sydney e questo mi rende molto orgoglioso. E poi c’è il grande lavoro di investimento nell’economia circolare e in tutto quello che riguarda l’attenzione ambientale oltre alla costante collaborazione con le Università del territorio».