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Macerata

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Confidi Macerata, Pesarini è il nuovo presidente: «Vicini agli imprenditori che hanno il coraggio di rilanciare»

Rinnovo delle cariche per l'ente che conta 500 aziende associate. Vice presidente è Agostino Baiocco e Leonardo Ruffini direttore. I consiglieri sono Marco Guzzini, Marco Orfei, Franco Mercuri, Massimo Paci e Giovanni Soverchia

Da sinistra Baiocco, Pesarini, Guzzini e Ruffini

MACERATA – Il nuovo consiglio d’amministrazione è stato presentato questa mattina, giovedì 10 settembre, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede di Confindustria a Macerata. Gianluca Pesarini è il nuovo presidente del Confidi di Macerata. Il suo vice è Agostino Baiocco mentre Leonardo Ruffini ricopre la carica di direttore. I consiglieri sono Marco Guzzini, Marco Orfei, Franco Mercuri, Massimo Paci e Giovanni Soverchia.

«Quello del rinnovo delle cariche del Confidi, che opera dal 1974, è un momento importante per la nostra struttura – ha spiegato Pesarini -. Ci troviamo ad attraversare una fase in cui le risorse finanziarie sono molto importanti per le imprese e i soldi che arriveranno dall’Unione Europea dovranno essere messi a disposizione. Confidi Macerata, unico organo rimasto nella nostra Regione, si propone come garante per le aziende che guardano verso il futuro».

Un momento della conferenza stampa

«C’è una grande necessità di mettere energia all’interno delle aziende – ha aggiunto il presidente -. Dobbiamo mettere a fattore tutte le nostre opportunità che possono diventare delle grandi leve per il futuro stesso della nostra regione. Confidi, in tal senso, fa sì che ci sia quella mano che accompagni le imprese facendo da ponte anche tra queste ultime e le banche. Ci tengo a sottolineare la professionalità del consiglio di amministrazione e di chi collabora all’interno; noi ci impegneremo per essere vicini agli imprenditori che hanno avuto il coraggio di rilanciare, soprattutto in un periodo come questo, e che guardano al futuro con determinazione».

«Nella tempesta vediamo un’occasione importante e insieme al consiglio di amministrazione verificheremo cosa sarà possibile fare nella direzione del futuro» ha aggiunto il consigliere Marco Guzzini.

Confidi, che conta 500 aziende associate, «è un organismo di garanzia, un intermediario finanziario, soggetto a controllo della Banca d’Italia – ha spiegato il direttore Ruffini -. Possiamo quindi utilizzare risorse pubbliche del fondo di garanzia perché siamo autorizzati e grazie alla buona gestione abbiamo un patrimonio di oltre 4 milioni di euro che al momento sono sottoutilizzati rispetto alle nostre possibilità».

Nel 2019 Confidi ha registrato 9 milioni di affidamenti e il bilancio parla di 200mila euro di utile nello stesso anno con un’attività in crescita nel 2020.

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