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Macerata

Auto elettrica o ibrida? Una breve guida per saperne di più

Alessandro Menchi della Concessionaria Menchi di Macerata fa il punto sui limiti alle emissioni inquinanti fissati dall'Europa e sulle tipologie di veicoli sul mercato

MACERATA – Rivoluzione all’orizzonte per il mercato automobilistico. Stringenti i limiti fissati dall’Unione Europea per l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica nei veicoli di nuova immatricolazione. Ibrido ed elettrico, seppur a tappe, si prenderanno la scena. «È il più grande salto della mobilità degli ultimi 100 anni – afferma senza mezzi termini Alessandro Menchi della concessionaria Menchi di Macerata -. Sarà una transizione epocale, generazionale e soprattutto mentale. L’offerta, al momento, è ben più estesa rispetto alla domanda, che resta ancora bassa. Ma fra qualche anno cambierà tutto».

Le case costruttrici non hanno scelta: devono adeguarsi. Chi non lo farà, verrà sanzionato. Nel dettaglio, la media delle emissioni delle automobili messe in vendita dovrà passare dai 95 g/km nel 2021 agli 80 g/km nel 2025, fino ai 59 g/km nel 2030. Per dare un riferimento, il valore odierno di emissioni si attesta attorno ai 120 g/km. Nei prossimi anni, insomma, le batterie al litio acquisiranno uno spazio sempre più preponderante all’interno del vano motore dei veicoli in circolazione.

Quali sono le differenze fra auto elettrica e auto ibrida?

  • Un veicolo ibrido è dotato di due motori, uno elettrico, che si autoricarica in frenata o in decelerazione, e l’altro endotermico, alimentato generalmente a benzina (in qualche caso anche diesel). Non necessita di essere collegato alla presa di corrente. Vi sono ulteriori distinzioni all’interno di questa categoria. «Nelle auto Mild Hybrid, quelle più popolari – spiega Alessandro Menchi –, il motore elettrico è di supporto e non può trainare da solo il veicolo. Fornisce sostanzialmente un aiuto al motore tradizionale, principalmente nelle basse velocità. Emissioni e consumi si riducono di circa il 20%. Ci sono poi le Full Hybrid, in cui il motore elettrico può trainare autonomamente il veicolo, grazie a una batteria al litio più grande rispetto ai modelli Mild Hybrid. Anche la tecnologia è più complessa, in quanto il mezzo alterna in maniera intelligente i due motori in base alla velocità e alle esigenze del conducente. In ambito urbano, il Full Hybrid consente di muoversi per buona parte del tempo in elettrico, abbattendo considerevolmente emissioni e consumi. Infine, vi sono le Plug-in Hybrid (PHEV), il cui motore elettrico, oltre a poter essere ricaricato attraverso la presa di corrente e le colonnine che via via compaiono nelle nostre città, ha un’autonomia di circa 50 km. A differenza della Full Hybrid, che alterna in maniera autonoma i due motori in base a velocità e accelerazione, il Phev permette di muoversi completamente in elettrico per determinate percorrenze, a prescindere dai contesti e dalla velocità (urbano, extraurbano, autostradale, etc.)».
  • Un veicolo elettrico (Bev) ha un solo motore. «La complessità di costruzione rispetto al veicolo ibrido è inferiore – puntalizza Menchi -. Il costo elevato è dovuto alla capacità e all’ampiezza della batteria. Sebbene il valore del litio sia sceso del 1000% negli ultimi dieci anni, ed è molto probabile che sia questo il trend nel futuro, il prezzo è ancora alto e incide sul costo di vendita del veicolo».
Alessandro Menchi della concessionaria Menchi di Macerata

Ogni veicolo ibrido, o elettrico, ha un suo utente. Sono le necessità del potenziale acquirente a orientare la scelta. «Una persona che utilizza poco l’auto, ad esempio, e si muove solo all’interno della città, troverebbe probabilmente più funzionale un veicolo Mild Hybrid, o eventualmente Full Hybrid – spiega Menchi -. Dipende innanzitutto dall’utilizzo che se ne fa e poi dal budget a disposizione. Lo sviluppo tecnologico incessante a cui stiamo assistendo, dà oggi la possibilità a ciascuno di trovare l’auto “su misura”».