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Macerata

Intervalliva Tolentino-San Severino, Coltorti: «Nuovo progetto meno costoso e più sicuro»

Il presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato propone un tracciato alternativo alla bretella di collegamento tra le due vallate che eviterebbe una frana, a differenza del progetto presentato da comuni e provincia

Il nuovo tracciato dell'Intervalliva Tolentino-San Severino

ANCONA – È polemica sulla Intervalliva Tolentino-San Severino.  Il progetto di bretella per il collegamento delle vallate Chienti e Potenza, per il quale è stata siglata una convezione fra Quadrilatero, i due comuni (San Severino e Tolentino) e la provincia di Macerata,  non piace al Movimento 5 Stelle che ha presentato nei giorni scorsi un progetto alternativo.

Al centro delle critiche di Mauro Coltorti, presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato e degli attivisti locali, il costo dell’opera intorno ai 100 milioni e soprattutto il fatto che lungo il tracciato all’imbocco di una galleria sia «presente una grande frana la cui bonifica comporterebbe un netto aumento dei costi». Inoltre «una seconda galleria verso la vecchia Strada Provinciale 127 ad ovest di Tolentino si sviluppa al di sotto di abitazioni la cui stabilità potrebbe essere compromessa».

Per questo gli attivisti di Tolentino e San Severino hanno inviato alla Commissione Infrastrutture del Senato un progetto alternativo che secondo il senatore, modificandone il tracciato ridurrebbe il costo dell’infrastruttura viaria portandolo da 100 a 60 milioni, evitando nel contempo la frana e la galleria sotto le abitazioni. Il nuovo tragitto, più breve e con minore pendenza, secondo Coltorti, comporterebbe la realizzazione di una sola galleria, evitando il rischio di movimenti franosi.

In pratica si tratta di un raccordo diretto su uno svincolo già esistente della Strada Statale 77  che avrebbe anche il vantaggio di evitare il traffico urbano di Tolentino. Un progetto però che i 5 Stelle lamentano non sia stato preso in considerazione dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi.

«Il Progetto attuale non prevede gli interventi di bonifica della grande frana  – spiega Coltorti –  che farebbe comunque lievitare i costi oltre la disponibilità finanziaria. Il progetto messo in campo da noi costa la metà e anche prevedendo un aumento dei costi di progetto si rimarrebbe comunque all’interno del budget a disposizione. Inoltre per la procedura di Via si devono individuare eventuali soluzioni alternative, che se sono già note, andrebbero certamente valutate fin da subito. Se il nuovo progetto è migliore credo il Cipe non avrà alcun problema ad approvarlo».

«D’altra parte – prosegue -, se la Corte dei Conti comprende che c’è una soluzione tecnica che costa la metà, difficilmente si girerebbe dall’altra parte. Infine da presidente della commissione Lavori Pubblici del Senato è mio dovere guardare a qualsiasi opera infrastrutturale che riguardi l’Italia, da Ragusa salendo fino a Bolzano. Non vorrei si dimenticasse che sono stato eletto nel collegio uninominale Marche 2, nel quale hanno votato anche i cittadini di Tolentino e di San Severino Marche».

«Al di là delle polemiche – conclude -, invitiamo tutti gli amministratori locali a una virata secca verso il buon senso. L’intervalliva serve, e lavoreremo perché prevalga un progetto che è indubbiamente migliore di quello pensato in origine».