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Macerata

Amministrative a Civitanova, ancora incerti gli assessorati. Barbara Capponi in pole per la giunta

Si dovrà attendere il rientro del sindaco Ciarapica dalle vacanze estive per capire i nomi degli assessori che guideranno la città. Intanto ecco qualche ipotesi

Civitanova Marche

CIVITANOVA MARCHE- Sono ore di attesa, in città, per quanto riguarda la composizione della nuova Giunta. In particolare si dovrà attendere il rientro del sindaco, Fabrizio Ciarapica, dalle vacanze in Cilento, poi si potrà tornare a parlare di incarichi e deleghe. Il ritorno del primo cittadino a palazzo Sforza è previsto quindi per l’inizio della prossima settimana ed è possibile immaginare che da lì a pochi giorni i civitanovesi sapranno i nomi degli assessori che guideranno la città per i prossimi cinque anni. In pole, per il ruolo di vicesindaco, c’è Barbara Capponi di FdI: l’ex assessore ai servizi sociali ha totalizzato 371 preferenze, risultando la seconda più votata in tutto l’assise appena dietro il collega Ermanno Carassai, veterano della politica civitanovese ed ex assessore ai lavori pubblici, votato da 385 cittadini.

Il partito di cui fa parte Capponi, infatti, rivendica un ruolo di primo ordine nel nuovo assetto di giunta, per svariati motivi: il primo, chiaramente, è il fatto di aver guadagnato il bottino più ingente di voti di lista, ben 2115 (12,57%), superando anche il Partito democratico che si è fermato a quota 1990 (11,83%). La seconda ragione per cui FdI non accetterebbe di passare in secondo piano è il cosiddetto “effetto traino”: ad ogni livello, nazionale e locale, il partito della Meloni sta andando a gonfie vele e si proietta in maniera prorompente sugli scenari futuri. Infine, c’è il governo della Regione, con i Fratelli d’Italia che esprimono il Presidente e la cosa, inevitabilmente, incide sull’Amministrazione locale.

In generale, per quanto concerne le deleghe, è pronosticabile che ci sarà una riconferma di almeno tre o quattro figure: oltre a Capponi, non potrà non essere della partita lo stesso Carassai, che oltre ad aver portato a casa un bel gruzzolo di preferenze, è il capolista di ‘Civitanova unica’, lista che ha dalla sua ben 1945 voti. Impossibile non tenerne conto e, a rigor di logica, a tale realtà spetterebbero due assessorati. Un posto in giunta va anche alla Lega, con l’assessore all’ambiente uscente Giuseppe Cognigni che è risultato il più votato della lista, con 230 preferenze. Senza tuttavia dimenticare il ruolo, non proprio di secondo piano di Vince Civitanova: il leader, l’ex vicesindaco Fausto Troiani, ha dichiarato di essere disposto a “fare un passo indietro”, ma Roberta Belletti, che negli ultimi anni aveva assunto la delega al bilancio, non può stare certo alla finestra. Anche per lei, che di preferenze ne ha ricevute 242, si preannuncia una riconferma. D’altronde Vince Civitanova ha totalizzato 1356 voti di lista, vale a dire l’8,06%. Pochi voti in meno sono stati acquisti da Forza Italia, che vanta il  7,63% (1283 voti). In questo caso, il più quotato è l’ex Presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi, che con 190 preferenze, ambisce probabilmente forse alla riconferma del medesimo ruolo.

Intanto, sul fronte centrosinistra il Partito democratico parla di “mancato coraggio” in merito alla decisione di non apparentarsi con Silvia Squadroni. La critica è rivolta, pur senza citarli, alla candidata sindaca Mirella Paglialunga e alla lista ‘Dipende da noi’, che non hanno voluto perseguire la strada dell’apparentamento ufficiale con la Squadroni. In una nota,è il segretario cittadino Lidia Iezzi a precisare: «Si è analizzato il risultato del voto e si sono valutate le azioni da mettere in campo in questa fase. Certamente il risultato non è stato soddisfacente nonostante  il partito abbia ottenuto numeri più che dignitosi rieleggendo tre consiglieri come nella passata amministrazione. Un dato che richiede una riflessione è il numero alto di persone che non sono andate a votare, quasi i due terzi degli aventi diritto che di fatto hanno espresso una distanza profonda rispetto a tutti. È necessario poi fare una riflessione anche sul fatto che al ballottaggio bisognava avere più coraggio proponendo un apparentamento che avrebbe dato slancio e forza a tutti quelli che non volevano a Ciarapica e il suo sistema di potere alla guida della città. Il Pd questa indicazione l’aveva data ma sono prevalse altre valutazioni. Il coordinamento ha comunque espresso un ringraziamento sentito a tutti gli elettori Pd, a tutti i candidati della coalizione, a partire dall’impegno della candidata sindaca Mirella Paglialunga».