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Macerata

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Alluvione, la conta dei danni nel Maceratese: interventi per oltre 550mila euro

Sono stati chiesti ulteriori 1,6 milioni. I comuni più colpiti da frane e strade interrotte Camerino, Matelica, Cingoli, Apiro, Poggio San Vicino

È passato poco più di un mese dall’alluvione che ha colpito le Marche e anche la Provincia di Macerata ha terminato la conta degli interventi effettuati e dei soldi spesi. Per il momento sono stati realizzati una trentina di interventi di somma urgenza per un importo complessivo di 554.560 euro che hanno permesso di rimuovere fango e detriti dalle strade e riaprire così le principali arterie che erano state ostruite, è stato effettuato il ripristino della funzionalità idraulica di fossi e tombini, la rimozione di alberi caduti e il taglio di quelli pericolanti. Inoltre sono stati caricati sulla piattaforma regionale ulteriori interventi di messa in sicurezza da realizzare per un importo complessivo di 1.626.000 euro che si confida saranno finanziati adesso che parte del Maceratese è stato inserito nel cratere grazie all’ultima delibera del Consiglio dei Ministri. Questi ultimi interventi riguardano, per lo più, la riprofilatura e la messa in sicurezza delle scarpate danneggiate dall’alluvione, opere di sostegno e contenimento per prevenire ulteriori smottamenti e il trasferimento in discarica del materiale inerte raccolto dopo le piogge.

«Per quanto riguarda la nostra provincia le condizioni eccezionali di maltempo hanno provocato numerose frane, l’abbattimento di rami e alberi e alcune arterie provinciali sono state interrotte – spiega il Presidente Sandro Parcaroli -. Il territorio provinciale è stato interessato quasi completamente dall’evento, con maggiori danni riscontrati lungo le strade che attraversano i Comuni di Camerino, Matelica, Cingoli, Apiro, Poggio San Vicino, ma anche in altri territori i danni sono stati considerevoli. I tecnici e gli operai della Provincia si sono subito messi al lavoro per rispondere alle prime urgenze, con un investimento di oltre 500mila euro di soldi propri, ma è stato fondamentale che il Governo abbia inserito la parte settentrionale del Maceratese nello stato di emergenza di modo che arrivino ulteriori risorse per sistemare il nostro territorio. La Provincia, così come i Comuni, infatti, non avrebbero potuto far fronte da soli a questa ennesima calamità».

Per quanto riguarda il Maceratese sono ancora chiuse la Provinciale 141 Cimitero-Palentuccio-Seppio, mentre si transita con un senso unico alternato lungo la Provinciale 25 Cingolana e la Provinciale 2 Apirese.

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