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Macerata

Aggredì il titolare di un bar a Tolentino, scatta il Daspo per un 36enne

L'uomo era stato arrestato lo scorso dicembre, dopo aver opposto resistenza anche ai Carabinieri. Nel provvedimento firmato dal questore, anche due avvisi orali per altrettanti giovani di Urbisaglia e San Ginesio

I carabinieri della Compagnia di Tolentino

TOLENTINO – Daspo urbano nei confronti di un 36enne, di origine albanese, che vive a Caldarola. L’uomo era stato arrestato lo scorso primo dicembre in un bar di Tolentino, dopo aver aggredito il titolare del locale e una dipendente. All’arrivo dei Carabinieri, poi aveva opposto resistenza anche a loro, rifiutandosi di fornire le proprie generalità e procurando delle lesioni a due di loro. Il 36enne, già noto alle forze dell’ordine, non potrà più avvicinarsi al bar e a due ristoranti/pizzerie di Tolentino, oltre che nelle immediate vicinanze degli stessi, per un anno.

Nello stesso provvedimento firmato dal questore Vincenzo Trombadore, oltre al Daspo, sono stati emessi due avvisi orali. Durante la scorsa estate e in particolare nel mese di luglio, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino avevano individuato i giovani che, per futili motivi, avevano scatenato una rissa ad Urbisaglia e che, all’arrivo dei militari, si erano dati alla fuga. La successiva ricostruzione aveva consentito di capire che si trattava in particolare di sei ragazzi che, probabilmente per motivi sentimentali, avevano iniziato a litigare, fino a venire alle mani.

Per uno di loro, i Carabinieri hanno chiesto al questore l’avviso orale per invitare il giovane, residente a Urbisaglia a cambiare tenore di vita, evitando così di incappare in misure più restrittive. Diverse, infatti, le condotte illecite contestate al ragazzo, segnalato alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti dalla Stazione di Urbisaglia, poi denunciato per detenzione ai fini di spaccio dai carabinieri di Macerata, sanzionato per violazioni della normativa connessa alla diffusione del Covid.  Dall’istruttoria effettuata è scaturita la misura di prevenzione dell’avviso orale, notificata dai Carabinieri lo scorso fine settimana.

Ad analoga misura di prevenzione è stato sottoposto un uomo di San Ginesio, sempre per le numerose condotte antigiuridiche rilevate dai Carabinieri nel corso degli anni: dalla guida in stato di ebbrezza ai reati contro la persona anche perpetrati in ambito familiare, rapina, resistenza a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza, danneggiamento aggravato, violazione di domicilio. L’uomo ha dimostrato nel tempo una pericolosità costante, destando, con i propri comportamenti, allarme sociale nella locale popolazione. Da ultimo i carabinieri di San Ginesio, a novembre scorso, lo avevano denunciato perché, per futili motivi, a seguito di una banale discussione tra conducenti di auto, aveva accostato lungo la strada, invitando l’altro automobilista ad accostare a sua volta. A quel punto aveva raggiunto l’altra auto, colpendola inaspettatamente con una spranga di ferro sul parafango, per poi allontanarsi e darsi alla fuga. Le successive attività dei Carabinieri avevano consentito in seguito di rintracciare l’autore del gesto e di sequestrare la spranga. L’uomo era stato pertanto denunciato per danneggiamento e porto di strumenti atti ad offendere. Anche per lui è pertanto stato richiesto l’avviso orale, notificato ieri (18 gennaio).