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Macerata

Affondo del consigliere Carancini: «Bluff dell’assessore Saltamartini sulle terapie intensive»

Dopo l'aumento dei 24 posti letto nelle terapie intensive, l'ex sindaco di Macerata punta il dito sulla Regione: «In quelle postazioni manca personale»

Romano Carancini, consigliere regionale Pd

MACERATA – «L’assessore Saltamartini continua a giocare in pubblico con i numeri cercando di confondere i cittadini e nascondere la sua incapacità di gestire la pandemia. L’annuncio di 24 nuove terapie intensive rappresenta l’ennesima boutade, priva di ogni fondamento, che rischia di creare non pochi danni al sistema sanitario e alla salute dei marchigiani». Duro intervento del consigliere regionale Romano Carancini (Pd) dopo l’annuncio dell’assessore Filippo Saltamartini sull’apertura di 24 nuovi posti di terapia intensiva, 20 dei quali sono all’ospedale regionale di Torrette e 4 all’ospedale di San Benedetto del Tronto, per far scendere il tasso di occupazione sotto la soglia del 10% che pone il rischio di entrare in zona gialla.

«L’assessore confonde la matematica con la medicina. Le 24 terapie intensive aggiunte hanno solo una valenza numerica che consente alle Marche di restare sotto la soglia del 10% delle postazioni occupate dai malati Covid e scongiurare così il rischio di essere dichiarate zona gialla – spiega Carancini -. Fino a tre giorni fa, infatti, avevamo 22 pazienti su 214 postazioni disponibili in tutta la regione, dato che tecnicamente poneva le Marche in zona gialla. E allora cosa si è inventato l’assessore alla sanità di una giunta che continua a boicottare la campagna vaccinale e quotidianamente fa aperture pubbliche ai No Vax? Semplice: ha deciso di aumentare la disponibilità di terapie intensive e riportare il rapporto tra queste e il numero dei malati Covid sotto il 10%. Peccato che quelle postazioni manchino del personale necessario a renderle operative, stimabile complessivamente in circa 18 nuovi anestesisti e 72 nuovi infermieri».

«Cosa succederà ora – si chiede il consigliere Carancini -: quelle 24 terapie intensive resteranno solo un numero sulla carta o per farle funzionare saranno sottratte risorse umane da altri reparti ospedalieri, con il rischio di bloccare le attività già programmate, comprese quelle chirurgiche? Stiamo parlando, peraltro, di personale sottodimensionato e stremato da quasi due anni di emergenza sanitaria, che la giunta regionale continua a sfruttare a proprio piacimento per giochetti come questo. L’unico dato sicuro di cui disponiamo è che, purtroppo, di Covid ci si continua ad ammalare e morire. E che di certo l’inaffidabilità dell’assessore Saltamartini e l’irresponsabilità della giunta che ne copre politicamente l’operato sono un rischio per la salute dei marchigiani».