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Macerata

Macerata, l’acqua scarseggia. «Vietato usarla per innaffiare, lavare auto e cortili»

Il sindaco Parcaroli ha firmato un'ordinanza valida fino al 31 agosto. Previste multe da 25 fino a 500 euro per i trasgressori

MACERATA – Pioggia che non arriva e riserve d’acqua che cominciano a scarseggiare. Per questo il sindaco Sandro Parcaroli ha invitato cittadini a “chiudere i rubinetti” evitando gli sprechi. Ne aveva già parlato nei giorni scorsi, il primo cittadino, della possibile necessità di arrivare a un’ordinanza per il corretto utilizzo dell’acqua pubblica dopo settimane di siccità e oggi l’ha firmata.

Fino al 31 agosto, infatti, sarà «vietato il prelievo e il consumo di acqua in distribuzione dall’acquedotto pubblico per l’irrigazione e l’innaffiatura agricola, il lavaggio di aree cortilizie e piazzali privati – precisa l’ordinanza -, il lavaggio privato di veicoli a motore, il riempimento di piscine non a uso pubblico, fontane ornamentali, vasche da giardino e tutto ciò che comporta un utilizzo non indispensabile o ingiustificato, diverso da quello alimentare, domestico e per l’igiene personale».

Per i trasgressori sono previste multe da 25 a 500 euro. «Invito tutti i cittadini a un uso razionale e corretto dell’acqua per evitare inutili sprechi – spiega il sindaco -. In questi giorni c’è stato un abbassamento significativo dei livelli della
falda acquifera di riferimento e un ingente aumento dei consumi dovuto alle elevate temperature. Per questo si è reso necessario adottare misure finalizzate a disciplinare l’utilizzo delle risorse idriche disponibili per garantire a tutti i cittadini di poter soddisfare i bisogni primari per l’uso alimentare, domestico e igienico e per prevenire situazioni di crisi idrica nella stagione estiva».

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