Videogiochi, Metro Exodus: la recensione

Tratto dai libri dello scrittore russo Dmitrij Gluchovskij, è il gioco d'avventura più dinamico ad oggi prodotto. Assolutamente consigliato per tutti gli amanti del genere survival-horror

Non sono molti i videogiochi tratti da un romanzo e la serie Metro lo è. Nello specifico, i libri a cui si ispira sono dello scrittore russo Dmitrij Gluchovskij e la saga letteraria conta già tre capitoli: Metro 2033, Metro 2034 e l’ultimo Metro 2035. Da questi sono stati ispirati i videogiochi con i rispettivi titoli: Metro 2033, Metro Last Light, che pur non seguendo il libro è stato comunque scritto insieme a Gluchovskij, e l’ultimo nato, Metro Exodus, sequel di Last Light.

La storia narra di un mondo post apocalittico in cui il genere umano trova salvezza nei tunnel della metropolitana, da qui il titolo. L’avventura si svolge in Russia, dove il soldato Artyom non perde la speranza e cerca in tutti i modi di dimostrare che c’è ancora vita sulla superficie, ormai devastata dalle radiazioni, da bestie mutanti e da una guerra civile in atto. A fargli da spalla la moglie Anna, personaggio ripreso dal libro Metro 2035.
Il tutto si svolge nell’arco di un anno facendo quindi scorrere le stagioni e il tempo, come nella realtà, regalando allo spettatore un’esperienza più vicina alla realtà. Graficamente, infatti, la riproduzione dei luoghi e del meteo vengono influenzati dalla stagione in cui si svolgono le varie avventure, tenendo conto anche del giorno e della notte. Molto realistica, se pur rivista in modo post apocalittico, la parte che si svolge nel fiume Volga e tra le montagne degli Urali.

A renderlo ancora più interessante è la caratteristica per cui, le stesse decisioni che il videogiocatore prende, influenzano l’avventura. Di fatto Metro Exodus è un videogame dinamico, molto strutturato e appassionante.
Non è solo spettacolare da vedere ma anche da sentire; l’audio, usato con un impianto surround, avvolge completamente il videogiocatore. Rumori e suoni ambientali provengono dalla direzione in cui si volge la testa, proprio come nella realtà e, in un titolo di sopravvivenza, capire in anticipo da dove arriva il pericolo è fondamentale.

Visti i temi trattati e la presenza di violenza dettata dallo svolgimento della trama e dalle disavventure che devono affrontare i protagonisti, Metro Exodus è consigliato dalla maggiore età. Essendo un titolo in prima persona, cioè dove non si vede di spalle il personaggio ma viene simulata la sua vista, alcune persone possono avere dei fastidi nelle sezioni di gioco più concitate, come nei tunnel dove di solito non c’è molta luce. Al contrario, le scene all’aperto di giorno donano prospettiva e profondità maggiore, anche grazie alla grafica in altissima risoluzione 4K.
Resta il fatto che è un videogioco assolutamente consigliato per tutti gli amanti del genere survival-horror o di libri fantascientifici.

Metro Exodus è disponibile per Xbox One, Playstation 4 e PC.