Videogiochi, FIFA 20: la recensione

FIFA 20 è il nuovo capitolo del calcio virtuale più atteso. Tante le novità e un'attenzione particolare alle icone del calcio italiano

 

Esce il videogioco ufficiale del calcio più atteso di ogni anno: FIFA 20. Il suo sviluppo inizia nel lontano 1993, ogni anno ha aggiunto grosse novità per non deludere appassionati sia dello sport che dei videogiochi e, anche in questa versione, non delude.
Come si vede dal trailer, le prime novità sono nel modo di eseguire i calci piazzati e i rigori: non sono solo messi alla prova i nostri riflessi ma bisogna prestare attenzione anche ai movimenti del portiere e alla posizione della barriera prima di calciare. Grazie alla grafica che ci guida, si può ben vedere dove andrà a finire il nostro tiro.

Per quanto riguarda gli anticipi e i contrasti, nelle nostre prove non è andato tutto roseo: come si vede nel filmato, i rimpalli sono casuali e la fisica del rimbalzo della palla non è molto realistica.  Va detto che EA Sports, casa di sviluppo di FIFA 20, è abbastanza celere a rilasciare aggiornamenti per sistemare i vari difetti.

Per chi non conosce il videogioco, va detto che si può giocare in vari modi. Si può giocare da soli scegliendo la propria squadra del cuore e gareggiando nei vari campionati.
Con la modalità FUT (FIFA ULTIMATE TEAM), dove la squadra viene composta da giocatori rappresentati in figurine, bisogna “sbustare” per trovarli. Qui il vero business che c’è dietro a FIFA: le buste contenenti i giocatori più forti si comprano con soldi veri, si chiamano FUT Point; come nel mondo delle vere figurine, non è detto che dentro a ogni busta si trovi il giocatore più forte o necessario. Da qui nasce anche il mercato, si possono vendere le figurine che non servono per accumulare punti e comprare il tuo campione. Ogni anno ne escono di speciali, come questa rarità che sblocca uno dei nostri giocatori italiani più forti nella storia: Andrea Pirlo.

Che accompagnano Pirlo nel mondo delle Icone calcistiche (giocatori importanti ma che non sono più attivi) ci sono altri nomi famosi come Zidane, Sànchez, Koeman e moltissimi altri.

Creare una super squadra però non è così facile, non solo per la cospicua spesa economica necessaria. C’è infatti anche un sistema che controlla l’affiatamento del team. Non è importante solo il punteggio del giocatore (livello massimo 99) ma anche la sua nazionalità: avere l’intera rosa con titolari della stessa nazione la rende imbattibile.
Ovviamente i giocatori presenti sono tutti quelli dei campionati europei e mondiali più importanti e in attività, tutti graficamente riprodotti in modo impeccabile e la loro valutazione varia in base a come si sono comportati realmente in campo durante le partite ufficiali.

Un altro modo molto divertente di vivere FIFA 20 è con il Pro Club. In pratica si gioca con undici amici contro altri undici giocatori, ognuno sceglie il suo ruolo (attaccante, difensore, centrale o portiere) e si compete. Anche in questo caso nei nostri test abbiamo notato quanto il ruolo del portiere sia stato rivoluzionato, forse l’intento era di rendere più semplice il gioco, ma in realtà la grafica della freccetta che indica la posizione da tenere non è molto utile e la lentezza con cui il personaggio si butta rispetto alla velocità dei nostri comandi fa prendere un sacco di goal anche se si era indovinata la traiettoria del tiro. Speriamo sistemino anche questo bug.
Comunque sia l’emozione di avere un intero team virtuale è esaltante tanto che questo esport ha attratto l’attenzione anche di squadre reali che si stanno muovendo per crearne di proprie.

La vera novità nella modalità di gioco che si può scegliere in FIFA 20 è VOLTA.


Riporta all’infanzia di molti uomini, quando si giocava per strada e in piccoli campetti. Infatti si partecipa tre contro tre. Sono stati riprodotti campi in diciassette località nel mondo tra cui Roma. Si crea il personaggio maschile o femminile e si partecipa al campionato. Qui il gioco è molto più veloce e la bravura nell’eseguire giochetti con la palla è indispensabile per vincere. Fortunatamente ci vengono in aiuto i vari tutorial nel gioco.

FIFA 20 si può regalare anche ai più piccoli, tant’è vero che in copertina è segnato adatto dai tre anni in su. Va detto però che, una volta online, si possono trovare giocatori con microfono che possono esprimere qualsiasi opinione sociopolitica o avere un linguaggio scorretto: in quel caso basta mutarli, meglio quindi essere vicino al minore mentre gioca online.

FIFA 20 è disponibile per: PS4, Xbox One e PC.

P.S. Una curiosità. Bisogna sapere che c’è un altro videogioco di calcio: PES, che da sempre concorre per il miglior titolo di calcio virtuale e quest’anno ha raggiunto un accordo con la Juventus per cui il nome ufficiale lo possa usare solo lui. La Juventus in FIFA 20 si chiama Piemonte Calcio ma giocatori e nomi sono comunque della vera Juve.