Smartphone, OnePlus 6T: la recensione

È il telefonino più ricercato tra gli appassionati di Andorid. Si colloca tra i top di gamma dei concorrenti Apple, Samsung e Huawei ma a un costo minore. Ecco le sue caratteristiche

L’azienda cinese OnePlus, fondata nel dicembre del 2013 dall’attuale CEO Pete Lau, in soli cinque anni si è ritagliata una grossa fetta del mercato degli smartphone. Per citare qualche numero, solo nell’anno 2017 ha raddoppiato il fatturato portandolo così a 1,4 miliardi di dollari; il modello One Plus 6 ha venduto solo nel primo mese di lancio un milione di pezzi. Il OnePlus 6T è uscito a novembre e non è un prodotto a buon mercato: allora come mai rimane l’oggetto del desiderio di chi preferisce gli smartphone Android?

Le strategie usate sono state parecchie tra cui:

Interagire con la community: gli stessi ingegneri ascoltano le richieste dei consumatori nei loro canali social. Alla fine sono gli utilizzatori finali a fare da beta tester per i modelli successivi con le loro segnalazioni. Così quando lo si prova, ci si rende conto che ha tutti quegli accorgimenti essenziali per usarlo in modo semplice ma efficace. Lo stesso vale per l’hardware. Un esempio: il 6T (il modello che abbiamo testato) ha ancora la levetta a destra per poter metterlo in silenzioso, non è una novità certo ma è un’opzione molto comoda sparita da moltissimi altri smartphone.
Il sistema operativo nativo: OxygenOS si interfaccia con Android Pie al meglio, così da mantenere tutte le caratteristiche, oramai assodate di Android, ma ottimizzando le prestazioni per avere un’esperienza sempre fluida e stabile. Nei nostri test abbiamo stressato il telefono aprendo otto videogiochi che consumano risorse per via della loro qualità (come Darkness Rises, Might & Magic: Elemental Guardians e Lineage 2: Revolution), abbiamo navigato e postato su Facebook e infine usato l’applicazione Here per fare un breve viaggio mantenendo tutto il resto aperto e il telefono collegato al Bluetooth della macchina. Non abbiamo mai riscontrato un rallentamento.

I canali di venditaUn’altra idea che ha permesso a OnePlus 6T di affiancare in poco tempo i “big” della telefonia portatile è stata quella di contenere i costi non usando i canali fisici per la distribuzione. Inizialmente lo si poteva comprare esclusivamente dal sito della casa madre, ma solo sotto invito temporaneo da un amico già cliente. Questo ha permesso di contenere i prezzi rispetto ai concorrenti dando le stesse prestazioni.
Solo da questo anno è possibile acquistarlo anche nei negozi Mediaworld. Rimangono sempre attivi i canali online, Amazon e il loro sito.

Per gli amanti delle caratteristiche qui sotto il video che ne riassume le novità.

Nel nostro test abbiamo provato le varie funzioni di sblocco schermo di cui tanto si parla online: in effetti è risultato il più veloce, paragonato a iPhone Xs (da € 919), Mate20 Pro (da € 734)  Samsung S10 (da € 779). Per lo sblocco schermo che analizza il viso, basta girare lo smartphone verso di sé come si fa abitualmente per utilizzarlo ed già è operativo.

One Plus 6T ha anche un’ottima fotocamera; anche se non monta lenti di marche famose, la qualità è molto buona. La nuova funzione Nightscape, riesce a tirar fuori luce anche da situazioni di scarsa illuminazione; certo bisogna avere mano ferma, ma poi il risultato è davvero buono. Nel test abbiamo fotografato un’etichetta da un metro di distanza con solo la luce lunare ed è risultata perfettamente leggibile.
A parere nostro si può migliorare l’audio, gli speaker non sono all’altezza delle sue prestazioni. Bene invece il processore audio; sentendo musica lossless, cioè non compressa, ha dimostrato di avere bassi e medio alti limpidi, con un’ottima presenza pur non montando soluzioni specifiche come l’Xperia 10 Plus (da € 429) di Sony.

In conclusione il OnePlus 6T si colloca tra i top di gamma dei concorrenti Apple, Samsung e Huawei ma con un costo molto minore (589 € per i modelli con 128 GB di spazio e 639 € per il 256 GB).