Gelato Day al gusto “tiramisù”

Oggi, 24 marzo, la giornata che celebra questa prelibatezza della tradizionale artigianale italiana. Secondo Confartigianato la spesa media di una famiglia all'anno per coni e coppette è di circa 71 euro. Sono 291 le gelaterie presenti sul territorio delle Marche: 77 ad Ancona e a Pesaro e Urbino, 53 a Macerata, 50 a Ascoli Piceno, 34 a Fermo

Oggi, 24 marzo, si celebra la giornata del gelato artigianale quest’anno dedicata al tiramisù: la quinta parola della cucina italiana più conosciuta all’estero, la prima per i dolci.

Secondo i dati di Confartigianato nelle Marche ci sono 291 gelaterie, di cui 209 artigiane (71,8%): 77 ad Ancona, 77 a Pesaro e Urbino, 53 a Macerata, 50 a Ascoli Piceno, 34 a Fermo.

I gusti si moltiplicano per incontrare i favori di tutti e si diversificano, dai classici alle elaborate sperimentazioni. Un piacere, quello del gelato, per cui ogni famiglia spende 71 euro all’anno, secondo la stima  dell’ufficio studi di Confartigianato.

Sono circa 600 i gusti di gelato tra i quali scegliere ma, nonostante un’offerta quasi illimitata, i preferiti continuano a essere i classici: cioccolato (27%), nocciola (20%), limone (13%), fragola (12%), crema (10%), stracciatella (9%) e pistacchio (8%).

«Il numero di gelaterie artigiane – sottolinea Giulia Mazzarini responsabile degli alimentaristi di Confartigianato – conferma che i marchigiani non rinunciano alla qualità e genuinità del prodotto realizzato con materie prime rigorosamente fresche, senza conservanti e additivi artificiali e lavorate secondo le tecniche tradizionali. Inoltre, i gelatieri artigiani sono sempre più attenti a soddisfare particolari esigenze dietetiche o legate a intolleranze alimentari. I consumatori troveranno nel gelato artigiano la storia e la tradizione di un prodotto che nasce nel nostro paese e che i gelatieri hanno esportato con successo in tutto il mondo. Uno dei tanti primati del nostro Made in Italy, che gli artigiani preservano dall’appiattimento dei gusti e dall’attacco ai  sapori della nostra tradizione alimentare. Un “intreccio” speciale di fantasia e qualità»