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L’azalea della ricerca sboccia in 300 piazze marchigiane

Domenica 14, in occasione della festa della mamma, l'Airc sarà presente con un banchetto in ogni comune della Regione Marche: un vero record di solidarietà

Domenica 14 maggio si festeggia la Festa della Mamma e, da trent’anni a questa parte, non c’è dono migliore da fare se non quello dell’azalea della ricerca Airc, l’associazione italiana per la ricerca sul cancro. Lo scopo è garantire nuovi fondi ai migliori ricercatori italiani impegnati a rendere i tumori femminili sempre più curabili.

I banchetti saranno presenti in oltre 3.600 piazze italiane, dove ventimila volontari, a fronte di una donazione di 15 euro, distribuiranno questa pianta, simbolo della battaglia contro i tumori femminili.

Nelle Marche saranno trecento le piazze attive: «In ogni comune della nostra regione ci sarà un banchetto – spiega Silvia Refe, segretaria esecutiva del Comitato Marche Airc – e saranno oltre mille e cinquecento i volontari impegnati in questa iniziativa. Tutto ciò ci rende fieri della nostra comunità, ed è fonte di orgoglio sapere che nelle Marche questa causa è profondamente sentita. Sono tantissime le persone che vogliono partecipare e sostenere la ricerca attivamente, e credo che questa grande voglia di fare e di aiutare sia un vero fiore all’occhiello del nostro territorio».

La cantante Syria con la sua azalea della ricerca

Negli ultimi cinque anni l’Airc ha investito oltre 70 milioni di euro per finanziare 661 progetti in quest’ambito, tra programmi pluriennali guidati dai migliori ricercatori italiani e borse di studio per la crescita e la formazione dei giovani talenti.

Nel 2016, in Italia, oltre 65.000 donne sono state colpite da un tumore al seno o agli organi riproduttivi. Il cancro al seno è il più frequente, con circa 50.000 nuove diagnosi, ma è anche la patologia per la quale, negli ultimi due decenni, la ricerca ha ottenuto i migliori risultati portando la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi dal 78% all’85,5%. Un traguardo importante, ma ancora lontano dal 100%, soprattutto se si considera l’aumento dell’incidenza del tumore al seno nella fascia di età 30-40 anni: sono infatti circa 3.000 le giovani donne ogni anno sottoposte a protocolli di cura per questa malattia.

I tumori ginecologici interessano, invece, circa 15.000 pazienti. Mentre per endometrio e cervice uterina la sopravvivenza a cinque anni ha registrato una crescita costante arrivando rispettivamente al 77% e al 71%: «Questo genere di tumori – prosegue la Refe – sono asintomatici, si scoprono tardi, aimè, sono più refrattari alle cure e quindi più difficili da sconfiggere. Bisogna lavorare ancora tanto e fare ricerca per avere risultati confortanti».

Se acquistare l’azalea è un gesto semplice e allo stesso tempo utilissimo, è ancor più importante sapere come fare per diventare un volontario attivo e membro dell’associazione: «basta – spiega la segretaria – presentare una richiesta al Comitato Marche che si trova ad Ancona, presso l’Università Politecnica delle Marche alla Facoltà di Scienze 3 e presentarsi al comitato regionale». Per ulteriori informazioni è possibile inviare un email a com.marche@airc.it o chiamare allo 071.2804130.