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La “Bestia” di Trump

Il neo-presidente americano potrà contare su un veicolo a prova di bomba. Simile più ad un carro armato che ad una vettura, presenta congegni che la rendono la più sicura al mondo

La "Bestia"

Il 20 gennaio scorso con la ormai celebre cerimonia d’insediamento alla Casa Bianca Donald Trump è diventato a tutti gli effetti il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti.

L’auto del Presidente ad una parata

All’evento erano presenti molti personaggi illustri: dagli Obama alla sconfitta Hillary Clinton, da George W Bush a Jimmy Carter. Nonostante le molte celebrità a rapire l’attenzione degli oltre cinquecento mila presenti a Whashington, nochè degli spettatori incollati alla tv da ogni parte del globo, è stata una “ospite” un po’ particolare che ha fatto il suo ingresso in scena dopo il giuramento del magnate newyorchese.

Quando il cerimoniale si è concluso e il corteo presidenziale ha iniziato la tradizionale parata su Pennsylvania Avenue, Trump e signora hanno dovuto infatti fare i conti con il fascino di “The Beast” (la Bestia) cioè la nuova Limousine Presidenziale.

A dire il vero anche Obama aveva avuto il suo bel da fare, durante l’investitura, a distogliere gli sguardi della folla dal proprio veicolo ufficiale ma quella in dotazione al nuovo inquilino della Casa Bianca sembra essere un vero gioiello tecnologico senza eguali nel mondo dei motori.

Esteticamente e nel funzionamento di base essa richiama una normale Cadillac CTS ma sono i dettagli e gli equipaggiamenti a trasformarla quasi in un elegante carro armato. La General Motors che dal 2013 progetta e realizza la nuova generazione delle auto presidenziali ha apportato numerosi accorgimenti tecnici che, a detta degli esperti, fanno della “Bestia” il veicolo più sicuro del pianeta.

Innanzitutto monta un motore V8 benzina da 6.6 litri abbinato ad un sistema d’iniezione di protossido d’azoto in pieno stile Fast and Furious, che porta per un breve lasso di tempo la potenza ad oltre 1000 cavalli.

Nonostante le esigenze ecologiche consigliassero una trazione ibrida o elettrica ciò non è stato possibile perchè giudicata troppo vulnerabile in caso di attacchi diretti al convoglio del presidente.

L’idea che sta dietro ad una vettura simile non è naturalmente quella della velocità: “The Beast” non supera infatti i 100 km orari, quanto piuttosto quella di fornire un guscio inespugnabile che protegga il suo inquilino. Per riuscire nell’intento presenta un pianale da truck, vetri spessi 13 centimetri e una blindatura totale dell’abitacolo ed in particolare degli sportelli.

Per entrare in macchina Trump utilizzerà sempre quello di destra che può essere assimilato ad un vero e proprio scudo con un rivestimento atiproiettile di acciaio da otto pollici e lo stesso peso del portellone di un Boeing 757.

La Cadillac ha in dotazione diversi strumenti di difesa anche attiva quali armi di piccolo calibro, cannoncini per gas lacrimogeni e, secondo alcune indiscrezioni, un sistema di lancia granate per aprirsi un varco in eventuali blocchi stradali ostili. Qualora necessario il Presidente potrà inoltre sigillare l’auto rendendola una sorta di “isola sicura” contro attacchi chimici e batteriologici.

Ovvia la presenza di copertoni antiforatura e cristalli multistrato in grado di resistere a colpi di artiglieria leggera. Come se non bastasse “la Bestia” può procedere a velocità di fuga anche con gli pneumatici distrutti. Realizzati in kevlar, possono essere disattivati se gravemente danneggiati: in quel caso, l’auto procede sui cerchioni rinforzati.

A bordo del veicolo c’è spazio anche per l’inversosimile: più dei sistemi di collegamento satellitari a fare notizia è quindi la presenza costante di una sacca di sangue compatibile con quella dell’illustre passeggero.

Completano l’equipaggiamento uno strato di schiuma antiesplosione (la stessa utilizzata negli elicotteri da guerra Apache) applicabile alle parti sensibili della scocca e una speciale combinazione segreta da digitare ogni volta che si entra ed esce dall’auto.

Unici inconvenienti sono i consumi elevati e la notevole stazza (otto tonnellate) di “the Beast” che metterebbe in seria difficoltà Trump e il suo staff nel caso dovvesero spingerla se rimanesse a secco di carburante.

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