“DifendiAmo il Made in Marche”

Unire "Food and Fashion" in un progetto volto ad aiutare le aziende marchigiane colpite duramente dal sisma. La Sartoria Fiorella Ciaboco di Jesi si fa promotrice delle eccellenze territoriali

JESI – «Sono pochissime le associazioni e le persone disposte ad ascoltarmi e a darmi una mano. Da sempre creo eventi, salotti, conferenze e, in questo periodo di emergenza, ho sentito il bisogno di avviare tra i miei tanti progetti quello di DifendiAmo il Made in Marche“, e ho deciso di ospitare a Milano i prodotti delle aziende marchigiane del food colpite dal sisma». Questa mattina, durante la conferenza stampa che si è tenuta al Caffè Imperiale di Jesi, la sarta Fiorella Ciaboco ha analizzato e spiegato ai presenti il suo progetto di beneficenza, che parte da Milano per arrivare al cuore delle Marche.

La Ciaboco è titolare dell’omonima sartoria di Jesi, e possiede da molti anni un atelier a Milano, vicino Piazza Gae Aulenti, in uno dei centri nevralgici della moda e del business internazionale. Con grinta e determinazione, s’impegna come relatrice ovunque è invitata, per aiutare le aziende terremotate e per promuovere le tipicità della sua terra fra l’élite milanese che frequenta il suo sofisticato laboratorio.

La conferenza stampa del 15 febbraio al Caffè Imperiale di Jesi

Da mesi porta avanti il concetto di “DifendiAmo il Made in Marche” con eventi dedicati, con un marchio registrato e un logo pensato e realizzato ad hoc: «Sento questo impegno come un dovere nei confronti del popolo marchgiano – spiega Fiorella – voglio specificare che nessun ente mi ha supportato, né ho chiesto mai soldi. A Milano ci sono persone interessate e disponibili a spendere bene per mangiare i nostri cibi e per bere i nostri vini e, durante le presentazioni che organizzo, sono tanti i clienti che ordinano quantitativi di prodotti marchigiani. Quello che chiedo alle associazioni di categoria come la Cna, la Confartigianato, la Regione ecc. è un supporto a questo mio impegno che richiede non poche energie. Questa domanda, fino ad ora, è stata completamente ignorata».

L’interesse per i terremotati, stando alle parole della sarta jesina, non è affatto diminuito al nord Italia: «Mi invitano a parlare di questo terribile evento in moltissime città – continua – e io non posso certo tirarmi indietro. L’8 marzo ci sarà un grande evento a Monza Brianza, al Golf Club Monticello, con duecento persone. Ho organizzato tutto insieme all’associazione Lions di cui faccio parte, e gli invitati avranno modo di conoscere e provare diversi prodotti marchigiani. Verranno allestiti stand dove si potranno assaggiare e comprare molte specialità, imparando a conoscere le storie di chi ha prodotto queste prelibatezze. Inoltre per le nostre aziende è anche un’ottima occasione per farsi dei contatti e per far girare il nome”.

L’atelier di Fiorella, De Cristoforis 5

Tra cibo, moda, bozzetti, stoffe e abiti preziosi, Fiorella s’impegna quotidianamente a promuovere l’arte e la bravura dei marchigiani: “Da noi purtroppo non è possibile investire nel talento, – conclude la Ciaboco – al Nord ci credono molto di più e siamo molto più appezzati. Ho sempre creato eventi, sinergie, portato aziende amiche all’interno del mio atelier e, anche durante l’Expo, ho fatto conoscere tantissimi prodotti della nostra terra. Continuerò a lavorare senza sosta per perseguire il mio obiettivo che è unire il buon cibo alla moda…in due parole? Food and fashion!».